Pirlo alla vigilia di Napoli-Juve: “A Napoli per portare a casa i tre punti. Gattuso? Mi dispiace, ma devo pensare ai miei problemi”

Fonte foto: Profilo Twitter Juventus

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Andrea Pirlo ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del big match di domani al Maradona contro il Napoli dell’amico Gattuso.

Il tecnico della Juventus Andrea Pirlo ha risposto alle domande dei cronisti in conferenza stampa, alla vigilia del match di domani al Maradona contro il Napoli dell’amico Gennaro Gattuso. Queste le sue parole.

Come immagina la sfida di domani? “Sarà una gara stile Supercoppa, una gara importante per tutte e due le squadre. Ci sarà grande tensione perché Napoli-Juve è sempre una sfida tra grandi squadre e anche per l’importanza dei tre punti. Noi veniamo da un grande momento mentre loro forse un po’ meno dopo la sconfitta dell’altra sera. La posta in palio si farà sentire”.

Preoccupazione per Arthur? Come stanno gli altri? “Arthur ha questa calcificazione che si dovrà vedere di giorno in giorno, gli dà fastidio e ha molto dolore. Si dovrà valutare col passare del tempo, speriamo passi velocemente. Dybala sta facendo il suo piano di recupero e va valutato perché il dolore al ginocchio persiste ma anche per lui dipenderà da come si sentirà nei prossimi giorni. Bonucci è un po’ affasciato ma si allenerà oggi con noi e poi vedremo se portarlo a Napoli o meno. Stesso discorso per Ramsey”.

Domani opportunità per eliminare una concorrente per lo scudetto? “Noi guardiamo soprattutto a noi stessi, a vincere le partite e a fare più punti possibile. Guardiamo a chi sta davanti e non indietro. Il nostro obiettivo è andare a Napoli a vincere per portare i tre punti a casa, non per eliminare il Napoli dalla corsa scudetto”.

Cosa pensa di Gattuso a rischio esonero? “Fa parte del nostro lavoro, può capitare di essere mandati via ma noi pensiamo sempre a fare il massimo. Può capitare che per l’uno o per l’altro possa esserci un momento difficile. Io non ho nessun problema a riguardo, mi dispiace per Rino ma io ho i miei problemi e devo pensare a questo. Il nostro obiettivo è vincere le partite”.

Messaggio particolare dopo l’andata? “No è acqua già passata, ci siamo già incontrati anche in Supercoppa. Noi pensiamo alla partita di domani che è più importante di quella dell’andata. Sono situazione che possano creare fastidio all’ambiente ma noi siamo concentrati su quello che dobbiamo fare e continuare dopo l’Inter”.

Cosa è cambiato dalla Supercoppa? “Un percorso in crescita, venivamo da una partita sbagliata con l’Inter e per fortuna abbiamo avuto subito l’occasione di giocare una finale da vincere. Da lì è iniziato un cammino più convincente, la squadra ha alzato il livello e capito dove aveva sbagliato. Però avevamo sempre detto che avevamo bisogno di tempo, di mettere a punto i giocatori e le situazioni tattiche, di migliorare offensivamente e difensivamente. E poi anche i risultati ti fanno lavorare meglio”.

Un problema giocare il ritorno prima dell’andata? “No non cambia niente, sono sempre tre punti in palio. Poi si vedrà la gara in sospeso. Per la regolarità del campionato non cambia nulla”.

Qualcosa sta cambiando nella vostra struttura? “No non sta cambiando niente, abbiamo affrontato per scelta nostra Roma e Inter in maniera diversa. Sono scelte mie in base all’avversario che ci hanno dati risultati importanti. L’impostazione resta sempre quella di comandare il gioco e pressare alto. Giocando ogni tre giorni è difficile mantenere la pressione per tutta la partita e a volte va bene anche abbassarti e lasciare il possesso”.

Quanti punti servono per vincere il campionato? “Sicuro più di 80, ma rispetto agli altri anni qualche punto in meno. Ci sono tanti impegni, tante squadre più o meno allo stesso livello ed è difficile che una squadra possa tenere ritmo alto”.

Cuadrado alto? Come sta McKennie? “Sta abbastanza bene, non era al 100% neanche l’altra sera e oggi lo valutiamo. Vediamo, bisogna recuperare bene perché l’altra sera abbiamo speso tanto, soprattutto chi ha giocato di più come Alex Sandro e Danilo. Vedremo chi starà meglio e decideremo come giocare”.

Morata? “Morata sta meglio, ha recuperato dall’influenza e l’altra sera è venuto in panchina anche se non stava benissimo. Potrebbe partire dall’inizio o entrare a gara in corsa, non abbiamo tante soluzioni davanti perché siamo solo in tre: due giocheranno e uno resterà come cambio”.

State lavorando sulle conclusioni di Bentancur? “Sì questa è una domanda che mi era stata già fatta l’altra sera dopo la partita. Stiamo cercando di lavorarci visto che i centrocampisti possono arrivare in quella zona del campo e concludere con un tiro verso la porta invece che cercare l’ultimo passaggio. In ogni caso siamo contenti di come sta e di quello che sta facendo, questa può essere una cosa in più”.

A Kulusevski chiedete qualcosa di particolare? Domani gioca? “Due giocheranno e uno starà in panchina per avere un ricambio. Nelle ultime gare gli avevo chiesto un lavoro anche in fase difensiva, di prendere il centrocampista basso avversario e l’ha fatto benissimo cercando di rendergli la partita difficile. Ha motore, sa difendere ma poi anche ripartire. Quello che ho chiesto l’ha fatto benissimo”.

Fonte dichiarazioni: Tuttomercatoweb.

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