Piccinini: “Inter? E’ la squadra più forte. 8 milioni netti sono una cifra accettabile per Donnarumma”

Fonte foto: profilo twitter sandro piccinini
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Sandro Piccinini ha parlato di svariati temi nel pomeriggio di TMW Radio, dal rinnovo di Donnarumma fino all’Inter di Antonio Conte. Ecco le sue parole:

Milan-Donnarumma, che ne pensa di questa situazione del rinnovo?

“E’ importante capire quale siano le condizioni: sono 8 milioni netti, è una cifra accettabile per uno come lui, in una fase così difficile per i bilanci dei club. E’ un giocatore importante e il rinnovo sarebbe in linea con la situazione. Se parliamo di 16 milioni netti andiamo fuori giri. Il Milan, con il bilancio che ha, sarebbe esagerato rinnovare a certe cifre. Raiola sa che certe cifre le può avere da altre parti, non è pazzo. Ora entra in gioco, come in passato, la volontà del giocatore di rimanere anche rimettendoci qualcosa. Le trattative sono complicate quando si parla di queste cifre. Ci sta il tira e molla, come ci sta il fatto che il calciatore, che è un professionista, tiri la corda dalla sua parte”. 

Una valutazione ad oggi della Lazio?

“Se valutiamo solo il campionato è deludente, ma ci sono le attenuanti. Una è legata alla Champions e al prezzo da pagare per arrivare agli ottavi. E poi il Covid, con le tante assenze subite. Le attenuanti ci sono, ma i numeri sono impietosi. Per ora è insufficiente in campionato”.

Rimane Inzaghi?

“Si è complicata la cosa, probabilmente è una questione di soldi ma i risultati non aiutano Simone. Un marpione come Lotito potrebbe tirare la corda”.

E la Roma?

“E’ una di quelle squadre che ha come obiettivo il quarto posto e di fatto è ancora alla portata. E’ una valutazione sospesa per ora. Metti una Roma che arriva quarta e in semifinale di EL è un conto, ora si gioca tutto. Alcune prestazioni sono state molto belle, altre molto deludenti, ci sono stati alti e bassi pazzeschi. Anche per Fonseca sono due mesi decisivi”.

Un commento sul Napoli?

“Ho sempre difeso Gattuso, gli sono mancati nei momenti clou dei giocatori importanti. E sono attenuanti vere. So che si è rovinato il rapporto con la società e l’ambiente, ma appena ha recuperato giocatori importanti è migliorato improvvisamente il livello di gioco e sono arrivate vittorie pesanti contro Milan e Roma. E forse si è capito che le assenze hanno davvero pesato. La società ha gestito in modo maldestro l’addio a fine stagione di Gattuso”.

Voto all’Atalanta?

“Sembra la più tonica per entrare nelle prime quattro. Sembra aver assorbito bene la delusione Champions, il voto è sempre molto alto. Valorizza i suoi giocatori, un bilancio più che positivo direi”.

E alla Juventus?

“Non si può che dare una valutazione negativa. I colpevoli? Al primo posto la società, poi i calciatori e gli allenatori. Oggi tutti scaricano le colpe sull’allenatore. Il mestiere si impara sul campo, ma puntare sull’esperienza non sempre paga, Vedi Ancelotti al Napoli e Mourinho al Tottenham. Quindi non c’è una regola per gli allenatori. Per me la Juve ha dei limiti tecnici per come è stata costruita. E qui qualche errore la società l’ha commesso. Ma si può lapidare una società che ha vinto 9 scudetti di fila? Un’annata sbagliata ci può stare. Le colpe sono di tutti ma non è il solo colpevole”.

Milan ora secondo, come valutarlo?

“Complimenti alla società, con Maldini ha cominciato ad azzeccare molte scelte a poco prezzo, facendo di necessità virtù. Pioli bravissimo a valorizzare certi giocatori, facendo rendere di più del suo valore la squadra. Se arriva secondo ha fatto un bel miracolo”.

Infine l’Inter?

“Merita almeno 8-9 come voto. E’ la squadra più forte, complimenti alla società che a dispetto delle polemiche di Conte ha speso tanto. I giocatori hanno reso per quanto sono stati pagati, al contrario di quanto sta accadendo alla Juve”.

Fonte: TuttoMercatoWeb

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