Pancaro sul derby: “Che ricordi quei quattro derby vinti di fila con Eriksson”

Giuseppe Pancaro, ex giocatore della Lazio, è intervenuto a Stadio Aperto sul derby della Capitale in programma stasera.

Sulla partita: “Giocare a Roma una partita così sentita ha sempre il suo fascino, c’è grande attesa, anche se purtroppo questa sera mancheranno più di ogni altra cosa i tifosi. Il mio ricordo più bello sono i quattro derby vinti di fila in una stagione con Eriksson: due in campionato e due in Coppa Italia”.

Come se lo immagina questo incontro senza pubblico? “Sicuramente si perde forse la parte più bella della partita. Abbiamo sempre pensato al calcio dei tifosi come frase fatta ma oggi ci stiamo accorgendo che non è così: senza ne perde lo spettacolo e la magnifica bellezza del gioco. La partita va oltre i tre punti a Roma”.

Per la Lazio conta anche per la classifica: “Sì, i numeri dicono questo. In Champions sono andati benissimo, e forse per questo hanno perso qualcosa in campionato. Ora, con la coppa che si è fermata e la squadra in ripresa perché viene da due vittorie, deve assolutamente scalare la classifica ed ha bisogno di continuare a fare risultati positivi perché di passi falsi in campionato ne sono già arrivati”.

Sorpreso dal cammino della Roma? “Non mi sorprende perché già l’anno scorso Fonseca aveva mostrato di saper mettere una squadra che dominasse le partite, ha un organico di grande qualità. Il salto passa dalla difesa”.

Tempi ideali per un allungo del Milan? “Parlare di allungo ancora è prematuro, stanno intanto dimostrando di meritare di stare lì con i fatti, riuscendo a vincere nonostante le assenze di giocatori importantissimi. Sono fiduciosi ed organizzati: complimenti a Pioli e Maldini, stanno facendo un lavoro straordinario con tanti giovani, la cui prospettiva fa ben sperare”.

Che idea si è fatto del Prandelli-bis a Firenze? “All’inizio ha avuto delle difficoltà, ma adesso mi sembra sulla buona strada. La Fiorentina ha un organico tale che gli permetterà di uscire da quella zona di classifica, che non gli compete”.

Rosa del Milan troppo giovane per lo scudetto? Mandzukic è il nome giusto? “Solo il tempo potrà dare una risposta, di sicuro uno dei valori aggiunti è la grande coesione che si è creata nel gruppo, lo spirito d’appartenenza che sta facendo la differenza, assieme all’organizzazione data da Pioli alla squadra e alla qualità di determinati giocatori. Mandzukic potrebbe ulteriormente alzare il livello di esperienza”.

Theo e Hakimi migliori terzini al mondo? “Tra i migliori sicuramente. A me piace molto anche Spinazzola, per nominare un italiano che sta facendo molto bene in quel ruolo, così come Calabria”.

Cagliari vera delusione della Serie A? “Purtroppo stanno facendo molta fatica, un po’ come il Torino. Squadre che per l’organico che hanno, effettivamente, potrebbero stare in posizioni diverse. Però quando cambi allenatore, e quindi modo di giocare, ci vuole tempo. L’abbiamo visto pure a Parma, con Liverani che ha fatto fatica perché non ha avuto neanche tempo di poter lavorare”.

Chi rischia di più tra Inter e Juventus? “La sensazione è che, anche se c’è qualche punto di favore a differenza dell’Inter, è che nessuna delle due possa permettersi di perdere: sia per i punti in classifica che per il contraccolpo psicologico, sarà una partita molto importante per il campionato”.

Fonte: TMW

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