Osimhen:”Infanzia dura, a Lagos vendevo acqua per sopravvivere”

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Victor Osimhen si racconta sui social del Napoli: l’infanzia, il suo idolo, i suoi sogni e Napoli

Victor Osimhen, in attesa di poter festeggiare il suo primo gol ufficiale con la maglia del Napoli, si racconta sui canali social della sua nuova squadra in una toccante intervista pubblicata ieri sera dal club partenopeo. L’attaccante nigeriano parla a cuore aperto della sua storia, tra momenti difficili, sogni e idoli. Ecco alcune frasi salienti.

Osimhen:”Da bambino vendevo acqua per le strade di Lagos per sopravvivere”

Il passaggio più toccante dell’intervista è quello in cui Osimhen parla dalla sua infanzia:«Sono nato e cresciuto in un posto chiamato Olososun. Mia madre è morta quando ero molto piccolo e tre mesi dopo mio papà ha perso il lavoro. Dovevo vendere acqua per le strade di Lagos per sopravvivere. La mia infanzia è stata dura a differenza di altri bambini che magari se la godono. Io dovevo lottare per sopravvivere, sono andato via di casa molto giovane e ho vissuto per le strade di Lagos tagliando l’erba, facendo commissioni o prendendo l’acqua ai vicini.», ha dichiarato il giovane attaccante nato in Nigeria.

L’idolo Drogba, i sogni e l’impatto con il Napoli

Non solo l’infanzia traumatica. Osimhen parla anche dei suoi idoli e le sue aspirazioni:«Didier Drogba per me è un esempio. Mi sono innamorato del suo modo di giocare e della persona che è. Il miei sogni? Il primo è sicuramente diventare il calciatore dell’anno, poi naturalmente sogno di avere una famiglia ma per il momento il calcio è il mio primo pensiero.» Infine le prime impressioni sul Napoli e sulla città:«Per me essere qui è un sogno diventato realtà. Mi sentivo un giocatore del Napoli ancor prima di firmare. Durante quest’estate ho ricevuto un sacco di messaggi di tifosi che mi parlavano della città. La città è bella e la gente è meravigliosa, non credo che a Napoli esistano persone razziste.»

FOTO: Victor Osimhen Twitter.

 

 

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