Oggi vertice Lega-Governo, protocollo sotto esame. Ripresa diversa per A e B?

Fonte foto: %author%

SEGUICI SU

Oggi pomeriggio ci sarà il vertice

L’appuntamento è fissato per oggi pomeriggio in videoconferenza tra il mondo del calcio e il Governo. Da una parte il ministro Spadafora, dall’altra tutte le componenti del mondo del pallone. E’ stata annunciata anche la presenza di Maurizio Casasco, numero uno della Federazione medico-sportiva. L’obiettivo è mettere a punto un piano per far ripartire l’azienda calcio. “Non do certi nè l’avvio del campionato nè degli allenamenti il 4 Maggio. Prima ci devono essere le condizioni per il bene di tutto il Paese. Lo sport non è solo il calcio e non è solo la Serie A. Valuterò con molta attenzione, ma questo non deve dare l’illusione che riprendere l’allenamento vuol dire riprendere il campionato.” Queste le parole del ministro Spadafora, che lascia un punto di domanda senza sbilanciarsi troppo sulla ripresa dei campionati.

Cambia il protocollo: Allenamenti, ma non a gruppi

Parole di ministri a parte, a dettare la ripresa del calcio saranno numeri riguardanti l’emergenza Covid-19. Anche perchè la volontà da parte dei 20 club di Serie A è quella di ripartire e concludere la stagione. Se si dovesse ripartire lo si farà in assoluta sicurezza e il primo passo sarà analizzare il protocollo che manderà la FIGC in merito alla ripresa degli allenamenti. Ma non è da escludere un ridimensionamento di questo protocollo: Il Governo può decidere di dare il via libera non ad allenamenti a piccoli gruppi, come ipotizzava la Federcalcio, ma fare solo sedute individuali o a coppie di due, sempre con 2 metri di distanza.

Ripresa differenziata per A e B?

Poi c’è un ultimo aspetto da considerare: le condizioni per la ripartenza fissate dal protocollo della FIGC potrebbero rivolgersi solamente alla Serie A e non alla B. Ma questo è ancora da chiarire. Possibile per questo motivo una ripresa a scaglioni: Prima serie A e poi serie B.

Foto: wiki Lega Serie A

 

COMMENTA L'ARTICOLO