NBA: a dieci giorni dall’inizio del mercato, il focus sulle prime trade

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E’ tempo dei primi bilanci per quanto riguarda il mercato NBA iniziato il 01/07 e che ha visto già importanti colpi messi a segno. All’avvio del mercato è arrivata la “Decision 3.0” del King Lebron James che ha colto tutti di sorpresa firmando con i LA Lakers un ricco quadriennale da $154 milioni. Scelta inaspettata dunque del Prescelto che, convinto da Magic Jhonson, si accasa per la prima volta in una franchigia di Ovest, coadiuvato tra gli altri dai nuovi innesti annuali dei veterani Stephenson e McGee (che hanno firmato al minimo) e dal ritorno di Caldwell Pope che si è abbassato lo stipendio a $12 milioni. Per quanto concerne la guardia invece, è stato preso a sorpresa l’ex Pelicans Rajon Rondo che ha firmato un annuale a $9 milioni, con Julian Randle che farà il percorso inverso. L’obiettivo  dichiarato della franchigia sono i Play Off e magari giocarsi l’accesso alle Finals tra due stagioni con uno spazio salariale tale da puntare su un altro All-Star così da giocarsela con la corazzata Golden State Warriors.

Proprio la squadra della Baia con una vera e propria dimostrazione di forza a tutta la Lega si è assicurato le prestazioni di Cousins infortunatosi la scorsa stagione al tallone d’achille. Il fortissimo centro ne avrà sicuramente almeno fino a gennaio-febbraio, ma per il minimo salariale di $5.3 i GSW si sono assicurati uno dei migliori giocatori della passata stagione che cercherà a sua volta di ritrovare la migliore condizione in un roster perfettamente collaudato, che potrà contare ancora sull’MVP delle ultime due stagioni Kevin Durant, che ha rinnovato con un biennale da $61.5 milioni (di cui il secondo una player option che consentirà a KD di chiedere il massimo contrattuale alla prossima stagione, complice l’innalzarsi del salary cup). Sul fronte cessioni però i campioni in carica perdono una veterano come Zaza Pachulia che ha firmato per un anno a 2.4 milioni di dollari con i Detroit Pistons, che insieme all’innesto di José Calderon dovrà cercare di far crescere le nuove leve.

Sempre ad Ovet gli Houston Rockets hanno trovato l’accordo con Chris Paul che ha strappato $160 milioni per i prossimi 4 anni grazie all’eccellente stagione giocata e all’intesa raggiunta con l’altro ALL-STAR della franchigia “El Barba” James Harden. 

Entrambi i fuoriclasse potranno dare l’assalto alle Finals contando sul rinnovo di uno dei protagonisti della scorsa stagione, Gerald Green che ha rifirmato per un anno, ma dovranno fare a meno di un uomo cardine come Trevor Ariza che ha firmato un annuale da $15 milioni destinazione Phoenix Suns, tagliato per il rinnovo in vista della rivelazione della franchigia Capela.

Per quato riguarda la Eastern Conference la società più attiva sul mercato è il Philadelphia 76ers. Sono ufficiali infatti i rinnovi su base annuale dei veterani Amir Johnson JJ Reddick e Nejmana Bjelica e all’arrivo di Wilson Chandler da Denver.

Altrettanto importanti sono i rinnovi dei Thunder che hanno conermato Paul George che ha deciso , firmando un rinnovo da $137 milioni per i prossimi quattro anni e Jerami Grant con un triennale da $27 milioni. C’è da aggiungere infine la conferma di Carmelo Anthony, che ha esercitato la sua player option da $28 milioni, costringendo gli Oklahoma City a diventare la squadra con la più alta tassa da pagare per aver sforato la luxury tax: $130 milioni.

Di seguito gli altri colpi più rilevanti dei primi giorni di trade:

– DeAndre Jordan : un anno a 24.1 milioni di dollari con i Dallas Mavericks.

Aaron Gordon ha rinnovato con gli Orlando con un contratto quadriennale da 84$ milioni complessivi

Kyle Anderson è andato ai Memphis Grizzlies con un quadriennale da $37.2 milioni totali

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