Il capitano del Napoli, Lorenzo Insigne, ha parlato ai microfoni di DAZN al termine della partita vinta contro il Cagliari:

Lorenzo, stasera festeggi nel migliore dei modi le 400 presenze con questa maglia:

“L’avevo detto prima quando ho ricevuto maglia e targa che il modo migliore per festeggiare era vincere e fare gol. Dobbiamo lavorare e restare con i piedi per terra, perché la strada è lunga”.

Cosa provi quando tutto lo stadio urla il tuo nome?

“Un’emozione indescrivibile, che ho sempre sognato. Me la sto godendo e sto cercando di ripagare con le prestazioni la fiducia in me”.

Prima della partita è comparsa la tua maglia col numero 10: è solo una suggestione?

“Io ho il 24, il 10 non si tocca. E’ stata la maglia di una leggenda per noi napoletani, che ci ha fatto sognare. La maglia numero 10 deve restare in un cassetto ed è giusto che sia così”. 

Stasera si sono viste giocate dall’alto tasso tecnico:

“Corrisponde a come prepariamo le gare in settimana. Il mister ci vuole far divertire e poi si vede in campo. Io da capitano posso dire che bisogna stare tranquilli e lavorare. L’anno scorso ci siamo rimasti male per non essere andati in Champions, i nostri tifosi pretendono tanto e vogliamo ripagarli”.

Quanto questo Napoli è simile a quello di Sarri?

“Sono due squadre diverse. Noi cerchiamo di esprimere il gioco di Spalletti. L’anno scorso non abbiamo chiuso bene, ma ci sta triando su e noi lo dobbiamo seguire”. 

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