Nainggolan: “Stanno massacrando Zaniolo come hanno fatto con me. Dopo Roma-Barça ho avuto tre giorni di buio”

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Ha rilasciato un’intervista il neo centrocampista del Cagliari Radja Nainggolan al Corriere dello sport, ecco le sue parole:

Il momento più bello in giallorosso? “Non ho dubbi. La semifinale di Champions. Con Di Francesco in panchina abbiamo ribaltato il Barcellona”.

Zaniolo? “Vedo che sta subendo quello che ho subito io. Lo hanno messo nel mirino”.

Tu ci sei passato nel tritacarne dei social con la vicenda legata a Capodanno. “E l’ho pagata. Voglio dirlo chiaramente: ho sbagliato io, non dovevo bere, non dovevo comportarmi così. Ma chi è che non fa un errore nella vita?”

E’ duro reggere al bombardamento? “Mi rivedo in Zaniolo perchè anche io sono attaccato, trollato sui social. E’ facile essere messi in mezzo. L’unico modo è ignorare, fregarsene.”

Hai un consiglio per Zaniolo? “Io non faccio il maestro di vita che dà consigli. Ma l’unico modo che ha per rispondere è il campo. Per il resto deve farsi forza e andare avanti. A chi lo attacca risponderà con le prime partite che gioca”.

Raccontami dell’impresa in Champions: “Abbiamo sfiorato la Coppa dei Campioni. E abbiamo compiuto l’impresa più bella”.

Con il Barcellona: “Sai che ci ho ripensato molto in questi anni? Perdi 4-1 e pensi che recuperare sia impossibile, poi riesci in un’impresa”.

E cosa hai pensato? “Ne discutevo all’Inter con Kolarov: cercavamo di capire insieme come avessimo fatto. Ma fu un’ondata di consapevolezza che si diffuse in città, nella squadra. Noi eravamo sicuri di fare risultato”.

Come avere vissuto quei 90 minuti? “Prima avevamo segnato un gol e ci dicevamo: non è successo nulla, continuiamo a giocare. Poi continuare a giocare, farne un altro e pensare: non è ancora accaduto niente. Poi segnare anche il terzo gol ed esplodere”.

Il buio? “Non ricordo nulla di quello che ci è accaduto. Non solo da quella sera ma per i tre giorni successivi. Nulla”.

Addirittura? “Giuro….solo lampi, immagini confuse. Euforia, adrenalina. Non ho memoria di essere uscito dal campo, di essermi rivestito, non ricordo lo spogliatoio nè cosa abbiamo fatto per festeggiare. Eravamo entrati in una fase finale di Champions, ma abbiamo festeggiato e siamo stati festeggiati  come se avessimo vinto lo scudetto. Poi l’anno dopo quella squadra è stata smantellata”.

Fonte: Vocegiallorossa

Foto: Profilo Twitter Cagliari

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