Mondiali 2018: Uragano Kane in extremis regala i 3 punti

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Poteva finire con un’altra, ennesima sorpresa di questi primi giorni dei Mondiali ma alla fine l’ha decisa il miglior giocatore in campo: quell’Harry Kane che proprio negli scorsi giorni aveva dichiarato di sentire la pressione per la tripletta di Cristiano Ronaldo, quasi a sentirsi chiamato in causa. E così è stato perchè il bomber del Tottenham si è caricato sulle spalle l’Inghilterra e con la sua doppietta ha dato i 3 punti, meritatissimi, ai suoi.

In una Volgograd sommersa da sciami di moscerini, l’Inghilterra regala uno degli spettacoli più belli di questo inizio di Mondiale, specialmente nel primo tempo, giocato a ritmi e livelli davvero alti. Southgate ha schierato i suoi con un 3-5-2 che ricorda molto l’idea di gioco di Antonio Conte: i tre centrali che sfruttano l’ampiezza e il giro palla per chiamare fuori il pressing avversario e liberare la verticalizzazione in profondità, con le due punte molto vicine a combinare tra loro e favorire gli inserimento costanti e pericolosissimi delle due mezzali Alli e Lingard, tra i migliori. A voler essere pignoli, oltre al portiere che è e rimane un’incognita, la nazionale inglese non sembra convincere a pieno nell’interpretazione della fase difensiva. Se Walker, schierato spesso anche da Guardiola nella difesa a 3, sembra più bravo quando avanza creando superiorità al centrocampo piuttosto che quando deve difendere, Maguire è ancora un pò acerbo e a volte le sue letture non sono state perfette. La Tunisia, invece, ha giocato una gara di grandissima grinta, come sua consuetudine ma forse, avendola vista all’opera nelle ottime amichevoli premondiale, ci si poteva aspettare qualcosina in più dal punto di vista offensivo. Discutibile la decisione del CT Malaoul di schierare il suo miglior giocatore, l’esterno alto Kahzri, come falso 9 in luogo dell’esperto Khalifa: il giocatore, rientrato da pochissimo da uno stop di quasi due mesi, è apparso lontano dalla miglior condizione e quasi mai è riuscito a trovare lo spunto giusto tra le maglie dei 3 centrali inglesi.

Inizio di partita veemente da parte dell’11 inglese, che chiude nella propria trequarti di campo la squadra tunisina e la bombarda con costanza, creando occasioni a ripetizione. Sulla propria strada, però, la squadra di Southgate trova un ottimo Hassen che salva ripetutamente il risultato con interventi determinanti, come quello fantastico di piede, in controtempo, sul tiro a colpo sicuro di Lingard dopo soli 2 minuti. L’Inghilterra, con i suoi fraseggi e gli inserimenti senza palla, sfonda che è una meraviglia ma soprattutto sui calci piazzati la squadra britannica sembra davvero incontenibile. Quasi mai nel corso dell’incontro, la difesa tunisina riuscirà a porre rimedio allo strapotere fisico degli avversari, specialmente sulle palle alte.  Al 3′ minuto ancora Hassen vola a deviare in angolo un colpo di testa di Maguire e un minuto dopo Lingard fallisce il gol del vantaggio a porta vuota, vanificando un cross di Sterling al termine di una grande azione collettiva. Il gol dell’1-0 è nell’aria e giunge, inesorabile, al minuto 11: colpo di testa a botta sicura di Stones dagli sviluppi di un corner e parata meravigliosa di Hassen ma sulla ribattuta Kane la sblocca. Proprio in occasione del gol la Tunisia sarà costretta a sostituire il suo fenomenale portiere, uscito dolorante alla spalla e sostituito da Ben Mustapha. Ancora Lingard al 23′ si divora ancora il raddoppio, calciando male al volo da due passi. La Tunisia, invece, si vede per la prima volta al 26′ con Sassi, che arriva bene al tiro ma trova la deviazione in corner di un difensore.  Al 33′ l’episodio che può cambiare la gara e complicare la gara degli inglesi: ingenua e inutile gomitata di Walker a Sliti e calcio di rigore. Dal dischetto va Sassi che trasforma in modo esemplare per il gol dell’1-1. La reazione dell’Inghilterra è rabbiosa e si riversa veementemente nella metà campo tunisina, colpendo addirittura due pali nella parte finale del primo tempo con un colpo di testa di Alli e con un tocco felpato di Lingard. Primo tempo che si chiude in parità ma tanti applausi per l’Inghilterra, davvero impressionante nei 45′ di debutto nel suo Mondiale.

Nella ripresa, invece, la spinta offensiva degli inglesi sembra calare. Il ritmo si abbassa, anche perchè era impensabile poter continuare come nel primo tempo, con un pressing altissimo e una serie di inserimenti senza palla continui. Allo stesso modo la Tunisia pare più organizzata e riesce a porre meglio rimedio agli attacchi inglesi: finalmente le mezzali nordafricane capiscono di dover seguire i rispettivi avversari a centrocampo anche quando si buttano in profondità e l’Inghilterra trova più difficoltà. La maggior parte dei pericoli, pertanto, giunge sulle mischie da corner ma il portiere Mustapha è spesso coraggioso e tenta l’uscita in modo vincente. Solo dopo la metà della ripresa la squadra inglese si rende conto di dover nuovamente alzare i ritmi se vuol provare a portare a casa la gara e il dominio degli 11 di Southgate torna schiacciante, pur senza creare i pericoli del primo tempo. La svolta arriva in pieno recupero: ennesimo corner che trova la testa di Maguire, sponda sul secondo palo per Harry Kane che da due passi deve solo schiacciare in rete il gol della vittoria. Troppo tardi per la Tunisia, termina 2-1.

Tunisia (4-3-3): Hassen (14’Ben Mustapha); Bronn, Meriah, Ben Youssef S., Maaloul; Skhiri, Badri, Sassi; Ben Youssef F., Khazri (84’Khalifa), Sliti (74’Ben Amor). All: Malaloul
Inghilterra (3-5-2): Pickford; Walker, Stones, Maguire; Trippier, Alli (79’Loftus-Cheek), Henderson, Lingard (92’Dier), Young; Sterling (68’Rashford), Kane. All: Southgate
Marcatori: 11’Kane, 33’Sassi (rig), 91’Kane

In pochi si aspettavano una prestazione e un gioco così convincente da parte dell’Inghilterra, che pur essendo spesso ricca di talento nei propri organici, ci aveva abituato a Mondiali molto deludenti sia sul piano del gioco che su quello dei risultati. Chiaramente è ancora troppo presto per fare proclami ma delle big viste finora, assieme ad alcuni lampi di Spagna, l’Inghilterra è sembrata sicuramente quella più in condizione e con un’idea di gioco più chiara ed evidente. Di contro la Tunisia sapeva di trovarsi in un girone molto duro e di dover tentare il miracolo per sfruttare l’eventuale passo falso di una delle due grandi. La prossima gara col Belgio potrà essere già decisiva per gli uomini di Malaoul, che tuttavia dovranno osare qualcosa in più dal punto di vista offensivo se vogliono impensierire gli avversari, magari sfruttando meglio il talento di Khazri.

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