Mondiale 2018: Vola la Tricolor

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Quando arrivi per 7 volte consecutive agli ottavi di finale di un Mondiale di casuale c’è ben poco. Così anche stavolta il Messico stacca il pass e supera il proprio girone con una giornata di anticipo, eliminando di fatto la Corea del Sud.

Dopo il successo sulla Germania, la compagine messicana si trova ad affrontare una gara dall’impostazione completamente diversa. Se contro i campioni del mondo in carica la Tricolor era andata a nozze negli spazi ampi, mettendo in risalto la propria organizzazione ma anche il talento dei suoi giocatori offensivi, nella gara odierna il tecnico Osorio ha dovuto cambiare l’atteggiamento dei suoi. Di fronte vi era una Corea piuttosto abbottonata, che lasciava l’iniziativa ai messicani e tentava di colpire in contropiede, grazie soprattutto alla velocità e alla classe del proprio giocatore migliore, la stella degli Spurs Son. Un primo tempo difficile per il Messico, che è comunque riuscito a sbloccare la gara al 25′ quando l’arbitro ha concesso un calcio di rigore per fallo di mano abbastanza plateale di Jang su cross di capitan Guardado. Dal dischetto è andato Carlos Vela, che ha spiazzato col suo mancino Cho, senza farsi innervosire dai balletti e dalle finte del portiere coreano. Il gol non ha inizialmente cambiato l’inerzia del match con la Corea che è andata pericolosamente al tiro in un paio di situazioni con Son ma i difensori messicani si sono immolati a protezione del portiere Ochoa, a sua volta bravo a uscire a valanga sullo stesso Son lanciato a rete sul finire di primo tempo e salvare la propria porta.

La gioia dei messicani dopo il rigore trasformato da Carlos Vela nel primo tempo

Nel secondo tempo la gara ha avuto un cambiamento netto e radicale: stavolta è stata la Corea a prendere il pallino del gioco nelle proprie mani, consapevole del fatto che una sconfitta avrebbe sancito l’eliminazione. Gli asiatici ci hanno provato con tutte le loro forze ma, inevitabilmente, hanno finito per lasciare invitanti spazi per il contropiede messicano. Più volte i coreani hanno protestato veementemente nei confronti del direttore di gara, specialmente per via di un paio di dubbi falli di mano nell’area di rigore del Messico. A creare molti grattacapi agli asiatici sono stati i movimenti del Chicharito Hernandez, bravo e intelligente a uscire dai blocchi difensivi e svariare su tutto il fronte offensivo, facendosi trovare spesso in zona luce per poi innescare le frecce ai suoi lati, con Lozano ancora una volta sugli scudi dopo l’ottima prova con la Germania. Al 66′ Guardado è entrato deciso sull’avversario, commettendo probabilmente fallo ma per l’arbitro è stato tutto regolare ed è partita l’azione che ha permesso ad Hernandez, con un tiro sporco, di raddoppiare e ipotecare la vittoria finale. Il 2-0, tuttavia, non ha scoraggiato la Corea, che ha continuato a provarci con tutte le forze, sfruttando anche un calo mentale del Messico, specialmente dopo i cambi, poco azzeccati, da parte del CT Osorio. Tra questi è entrato in campo anche la storica bandiera Rafa Marquez, al quinta partecipazione ad un Mondiale. L’ex giocatore di Barcellona e Verona si è piazzato davanti alla difesa, nella posizione in cui lo impiegava Guardiola ai tempi blaugrana ma proprio da una sua clamorosa palla persa si è rischiato di riaprire il match con Son che si è involato e ha saltato Ochoa ma prima di battere a rete è stato fermato proprio da una grande chiusura di Marquez, che si è fatto perdonare del precedente errore. Era il 75′ e sicuramente la partita avrebbe potuto prendere una piega diversa, che invece non è riuscito a dare lo splendido gol di Son con un grande sinistro a giro dal limite: minuto 92, probabilmente troppo tardi. Nei restanti 3 minuti di recupero i messicani hanno congelato il possesso palla, blindando la qualificazione con una giornata di anticipo.

Corea del Sud (4-3-3): Cho Hyun-woo; Lee Yong, Kim Young-gwon, Jang Hyun-soo, Kim Min-woo (84′ Hong Chul); Ki Sung-yueng, Ju Se-jong (63′ Lee Seung-Woo), Lee Jae-sung; Hwang Hee-chan, Son Heung-min, Moon Seon-min (77′ Jung Woo-Young). All.: Tae-Yong Shin

Messico (4-3-3): Ochoa; Alvarez, Salcedo, Moreno, Gallardo; Layun, Herrera, Guardado (67′ Marquez);  Vela (76′ Dos Santos G.), Hernandez, Lozano (70′ Corona J.),. All.: Juan Carlos Osorio

Marcatori: 25’Vela (rig), 66’J.Hernandez, 92’Son (C)

Se la Corea torna a casa e, ad eccezione di Son, è sembrata una squadra abbastanza carente sul piano della qualità seppur ben organizzata, il Messico si continua a proporre come rivelazione ad ogni Mondiale. La speranza del popolo messicano è che stavolta il cammino non si fermi agli ottavi come dal 94 in poi. Intanto, stasera, la Germania è già ad un bivio…

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