Mondiale 2018: Spagna, un primato in extremis

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Questa Spagna non muore mai, o almeno questo si è capito dal verdetto emerso nel girone B. Ma Hierro, al di là dell’incredibile primato ottenuto proprio in zona Cesarini, ha poco da essere soddisfatto perchè la Roja sembra una squadra compassata e prevedibile, che finisce per andare in tilt quando trova davanti a sè squadre chiuse e abili nel ripartire. Il 2-2 finale arriva praticamente in contemporanea con l’incredibile pareggio dell’Iran e permette agli spagnoli di operare il sorpasso sul Portogallo.

il centravanti Boutaib batte De Gea per il vantaggio del Marocco al 13′

Gara dai ritmi abbastanza blandi, col Marocco già eliminato ma desideroso di dimostrare che il suo Mondiale poteva essere ben diverso visto l’importante tasso qualitativo di cui disponeva Renard. Il CT dei nordafricani avrà sicuramente modo di mordersi le mani per la scellerata maniera con cui ha affrontato l’Iran nella prima partita, compromettendo immediatamente un cammino che, viste le difficoltà oggettive di Spagna e Portogallo, poteva portare a qualcosa di più del misero punto ottenuto. Per la sfida contro gli iberici, Renard conferma il 4-2-3-1 visto contro il Portogallo in luogo dello scriteriato 3-4-3 della prima partita. Dall’altra parte Hierro opera qualche cambio ma conferma, in linea di massima, il blocco sul quale sta fondando la sua nazionale. Una squadra tanto spigliata quando deve fare possesso quanto a disagio e mal disposta quando deve difendere, oltretutto con poca prevenzione nelle marcature preventive e una certa insofferenza ai contropiedi avversari.  Spagna che parte al piccolo trotto, consapevole di avere la quasi certezza della qualificazione e, forse, sottovalutando un pò il Marocco che invece se la gioca a pieno delle sue possibilità e passa clamorosamente in vantaggio al 13′ quando Iniesta, insieme a Ramos, combina la frittata e perde un ingenuo pallone sulla propria trequarti che permette a Boutaib di involarsi verso De Gea e trafiggerlo sotto le gambe: 0-1. Vantaggio marocchino che dura pochissimo, visto che dopo soli 5 minuti Iniesta di fa perdonare del precedente regalo e serve a Isco un pallone da spingere solo in rete per l’1-1 col quale si chiude un primo tempo abbastanza avaro di emozioni se non per un’altra grande occasione avuta (e fallita) da Boutaib e per la lodevole grinta degli africani che porta a ben 4 cartellini gialli.

Il gol del pareggio di Isco, servito alla perfezione da Iniesta. Primo tempo che si chiude sull’1-1

Nel secondo tempo ci si aspetta una Spagna più arrembante e vogliosa di andarsi a prendere il primato in classifica. Niente di più sbagliato perchè gli uomini di Hierro continuano a sonnecchiare, accontentandosi di mantenere la percentuale di possesso palla su livelli stratosferici ma creando davvero il minimo indispensabile e fornendo spesso il fianco alle pericolose ripartenze di un Marocco abile a difendere la propria metà campo ma altrettanto a riversarsi in avanti quando recupera il pallino del gioco. Al 54′ l’esterno marocchino Amrabat, in forza al Leganes, regala una delle più belle giocate di tutto il Mondiale e va vicino a emulare Quaresma (in gol contro l’Iran) con un meraviglioso esterno destro che incoccia a velocità supersonica proprio sull’incrocio dei pali a De Gea battuto. Il brivido scuote la Spagna che va a sua volta vicina al gol con un colpo di testa di Isco salvato sulla linea da Saiss. Le due emozioni, tuttavia, rimangono isolate e la gara sembra scivolare via verso un 1-1 che in fondo non serve a nessuno visto che il Marocco è già fuori e la Spagna andrebbe ad incrociare il temibile Uruguay. Ipotesi che sembra diventare certezza al minuto 81 quando il giovane attaccante En-Nesyri irride Sergio Ramos nel gioco aereo e incorna in rete il pallone del nuovo vantaggio marocchino: 2-1! Spagna che si riversa in avanti e nel recupero accade di tutto: è il 91′ quando il neo entrato Aspas inventa un bellissimo gol di tacco e ristabilisce il pareggio. Il guardalinee sbandiera il fuorigioco ma la Var, dopo una lunga consultazione, inverte la decisione arbitrale e convalida il gol. Proprio in simultanea giunge l‘incredibile notizia del pareggio dell’Iran. Nel giro di 60 secondi la Spagna si ritrova addirittura in vetta al girone mentre il Marocco protesta con veemenza per l’assegnazione del gol, anche se le immagini sembrano dare ragione alla tecnologia. Al fischio finale la Spagna festeggia il primato ma ha poche certezze e non può certamente vedere il bicchiere mezzo pieno.

Gioia Spagna: è primato nel girone ma senza convincere

Spagna (4-3-3):De Gea; Carvajal, Pique, Ramos, Jordi Alba; Thiago Alcantara (74’Asensio), Busquets, Iniesta; Silva (84’Rodrigo), Diego Costa (74’Aspas), Isco. All:Hierro
Marocco (4-2-3-1):El Kajoui; Dirar, Saiss, Da Costa, Hakimi; El Ahmadi, Boussoufa; Amrabat, Belhanda (63’Fajr), Ziyech (84’Bouhaddouz); Boutaib (72’En-Nesyri). All: Renard

Marcatori: 13’Boutaib (M), 19’Isco (S), 81’En-Nesyri (M), 91’Aspas (S)

Hierro avrà tanto da lavorare se vorrà davvero portare fino in fondo questa squadra, che è parsa prevedibile e mai in grado di adeguarsi alle eventuali problematiche e varianti che una partita può portare. Anche la condizione atletica non è sembrata delle migliori e spesso gli spagnoli sono crollati nei secondi tempi. Da adesso in poi inizierà un altro Mondiale e la Spagna dovrà iniziare a fare sul serio.

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