Mondiale 2018: Non basta il cuore dell’Islanda

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La Croazia non fa calcoli e, pur con un ampio turn over, non concede nulla e batte anche l’Islanda, chiudendo a punteggio pieno il girone D. Fuori gli scandinavi, che ci hanno provato con tanta generosità ma con poca qualità.

Islanda che scende in campo con la consapevolezza di avere un solo risultato a disposizione: la vittoria. Per la prima volta nel torneo il CT Hallgrimsson sa che non sarà possibile fare una gara di attesa, come da caratteristica della sua Nazionale, ma che si dovrà aggredire e provarci con tutte le forze. Dall’altra parte una Croazia già qualificata e praticamente certa del primo posto a meno di hakakiri che manda in campo tantissime seconde linee, comunque vogliose di mettersi in mostra e tenere alto l’onore del paese. Ne vien fuori una partita abbastanza bloccata, con l’Islanda che ci prova ma che fa una fatica enorme a creare nei primi 35 minuti e una Croazia che difende con ordine e tiene il possesso quando recupera il pallone. Un brutto primo tempo si scuote nel finale, quando l’Islanda si rende conto di dover fare di più e inizia a stringere d’assedio la Croazia. Le occasioni iniziano a fioccare: prima Finnbogason col piattone sfiora il palo, poi grande parata di Lovre Kalinic sul tiro a botta sicura di Bjarnason e ancora il portiere croato respinge in volo una conclusione di Gunnarsson dal limite. Primo tempo che si chiude a reti inviolate.

Una delle tante palle gol per l’Islanda: qui è Finnbogason a calciare di poco a lato nel corso del primo tempo

Nella ripresa ci si aspetta un’Islanda arrembante e invece gli scandinavi scendono in campo meno combattivi e determinati inizialmente e prima vedono Badelj colpire la traversa e poco dopo lo stesso centrocampista ex Fiorentina va a siglare il vantaggio con un bel tiro di controbalzo al 52′. Lo 0-1 potrebbe tagliare le gambe all’Islanda, che invece si riversa nella metà campo avversaria con rabbia e spinti dalla forza della determinazione. Le occasioni tornano a farsi numerose e Ingason coglie la traversa dopo soli 3 minuti dal gol di Badelj. al 75′ Lovren commette fallo di mano e per l’arbitro non ci sono dubbi: è rigore solare che G.Sigurdsson trasforma con freddezza, facendosi perdonare per l’errore contro la Nigeria. Ora l’Islanda ci crede anche se il momentaneo pareggio tra Nigeria e Argentina la spingerebbe a doverne fare ancora due per qualificarsi. Proprio nel momento di massima spinta arriva la notizia del nuovo vantaggio dell’Argentina e ora l’Islanda si ritrova ad un solo gol dalla storica qualificazione. Tuttavia mancano solo pochi minuti e gli scandinavi commettono l’imperdonabile errore di sbilanciarsi scriteriatamente. Perde palla Hallfredsson al minuto 90 e la Croazia riparte in contropiede, palla a Perisic che di sinistro infila la porta di Halldorsson per il 2-1 finale. Nonostante le critiche a passare è l’Argentina.

Non propriamente un goleador ma Milan Badelj, con la seconda rete in Nazionale, sblocca la contesa ad inizio ripresa

ISLANDA (4-4-2):Halldorsson; Saevarsson, Ingason, R.Sigurdsson (70’Sigurdason), Magnusson;Gudmundsson, Gunnarsson, Hallfredsson, Bjarnason (89Traustason); G.Sigurdsson, Finnbogason (85’Gudmundsson). All: Hallgrimsson
CROAZIA (4-2-3-1) :Lovre Kalinic; Jedvaj, Corluka, Caleta-Car, Pivaric; Modric (63’Bradaric), Badelj; Placa (70’Lovren), Kovacic (81’Rakitic), Perisic; Kramaric. All: Dalic

Finisce qui il Mondiale dell’Islanda, una piccola realtà che dopo aver vissuto il sogno di partecipare all’Europeo, ha avuto modo di prender parte anche ad una Coppa del Mondo. Un traguardo comunque storico e impensabile per una nazione così piccola che ha attirato la simpatia della maggior parte degli spettatori anche per il loro tifo colorito e la grande passione che hanno mostrato. La Croazia, invece, continua a confermarsi come una delle più belle squadre viste in questo Mondiale e sembra avere tutto per poter arrivare in fondo. Lo scontro con la Danimarca agli ottavi non pare un ostacolo insormontabile e l’obiettivo è quello di emulare gli eroi di Francia 98…

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