Mondiale 2018: Il Brasile balla la Samba, fuori la Serbia

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Allo Spartak Stadium di Mosca un convincente e determinato Brasile supera con un secco 2-0 la Serbia, sancendone l’eliminazione del Mondiale. I verdeoro, invece, si garantiscono il primo posto nel girone.

Prova di forza per la formazione di Tite, che dopo aver convinto poco nelle prime due esibizioni, si scrolla di dosso le problematiche e fornisce una prestazione sicuramente convincente. Era una gara particolare, in cui entrambe le squadre, per ragioni diverse, non potevano fare calcoli: il Brasile per indole e per tradizione era “costretto” a vincere il girone mentre la Serbia aveva un solo risultato a disposizione per potersi qualificare. Il tecnico serbo decide di rischiare fin dall’inizio e schiera una squadra a trazione anteriore rispetto al solito, inserendo Ljaic sulla trequarti di campo e arretrando Milinkovic Savic in mediana. Col senno del poi non sarà una scelta appagante, visto che il gioco visto finora dalla Serbia si era basato sulla ricerca costante del lancio per la testa del fenomeno della Lazio tanto da far risultare la percentuale più bassa di possesso palla dell’intero Mondiale. Senza la presenza di Milinkovic Savic negli ultimi 30 metri, i serbi hanno dovuto, per forza di cose, manovrare maggiormente palla a terra e son venuti fuori molti dei loro limiti, specialmente in zona offensiva. Così la Selecao di Tite ha dovuto soffrire pochissimo anche per contenere l’inizio veemente degli avversari e, dopo una fase in cui ha lasciato sfuriare la Serbia, ha preso possesso del gioco e del campo, dando l’impressione di essere una squadra dalle potenzialità inespresse enormi. Verdeoro che, col loro 4-3-3, hanno coperto bene il campo con una versione di Neymar più vicina a quella vera rispetto alle prime due partite e con un Casemiro semplicemente strepitoso a centrocampo, un’autentica diga su cui si sono scontrati i centrocampisti serbi. Probabilmente anche la sua presenza ha inciso sulla scelta di Krstajic di arretrare Milinkovic Savic in modo da non mettere i due in collisione. La gara si è sbloccata al minuto 35 quando Coutinho, il trascinatore della squadra sinora, ha inventato uno splendido filtrante per l’inserimento senza palla di Paulinho. Pessima l’interpretazione difensiva dei serbi con Veljkovic che si è fatto portare fuori dal taglio di Gabriel Jesus, Kolarov che non ha stretto a sufficienza la diagonale per dare copertura al compagno e Matic che si è perso proprio Paulinho, seguito addirittura da Kostic ma in ritardo. Il centrocampista del Barcellona è arrivato in anticipo sulla sfera rispetto al portiere Stojkovic e lo ha battuto con un pallonetto.

Paulinho esulta dopo aver portato avanti la Selecao

Chiuso il primo tempo in vantaggio, il Brasile nella ripresa ha controllato con grande qualità tecnica il possesso del pallone, raffreddando con la propria abilità nel palleggio la possibile reazione dei serbi. La squadra balcanica ci ha anche provato a dire il vero, ma le uniche due vere occasioni sono arrivate su un’uscita difettosa di Alisson che ha creato qualche grattacapo alla difesa e su un colpo di testa di Mitrovic parato a terra senza troppi problemi dal portiere della Roma. Per il resto c’è stato solo il Brasile, con Neymar che ha cercato insistentemente il gol personale senza trovarlo ma che è riuscito a fornire l’assist per il raddoppio a Thiago Silva direttamente da corner. Dubbio, nell’occasione, il blocco di Miranda su Mitrovic che ha scatenato le proteste dei serbi ma per l’arbitro è stato tutto regolare e quindi il 2-0 è stato convalidato. Nel finale il Brasile ha ripetutamente sfiorato la terza marcatura con Stojkovic molto bravo a intervenire in uscita disperata su Neymar e con alcune conclusioni finite di poco sopra la traversa. Al fischio finale, Brasile che sale a quota 7 e si prende il primo posto nel girone che significa ottavo di finale contro il Messico ma che pone i verdeoro nella parte di tabellone più difficile. Ma la Selecao non può e non deve avere paura di nessuno.

Thiago Silva ha realizzato il gol del raddoppio su assisti di Neymar

Serbia (4-2-3-1): Stojkovic; Rukavina, Milenkovic, Veljkovic, Kolarov; Matic, Milinkovic-Savic; Tadic, Ljajic (75’Zivkovic), Kostic (82’Radonjic); Mitrovic (89’Jovic). all: Krstajic
Brasile (4-3-3): Alisson; Fagner, Thiago Silva, Miranda, Marcelo (12’Filipe Luis); Paulinho (66’Fernandinho), Casemiro, Coutinho (79’Renato Augusto); Willian, Gabriel Jesus, Neymar. all:Tite
Marcatori: 35’Paulinho, 67’T.Silva

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