Mkhitaryan: “Roma, vorrei restare, in Italia sono felice. Che bel tifo qua!”

Mkhitaryan, centrocampista offensivo della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante un’intervista effettuata tramite Youtube dall’ambasciata italiana in Armenia. Ecco le sue parole più importanti.

MKHITARYAN E LA ROMA

“Dal primo giorno che sono arrivato a Roma mi sono trovato bene, con la squadra, la città. E’ tutto fantastico. Ovviamente sarebbe bello restare qui. L’obiettivo principale è qualificarsi alla Champions League e poi giocare e vincere dei titoli. La Serie A è un campionato particolare. Alcuni la sottovalutano ma è molto interessante. Non è come 20 anni fa ma sono sicuro che sia un torneo in crescita. La scelta del prestito per venire qui parla da sè. Sono molto felice di giocare qui, con dei tifosi incredibili. Non potevo credere che i tifosi della Roma fossero così pazzi per la loro squadra, sono molto soddisfatto di averli vicino a noi. Devi vincere con 11 giocatori e con quelli in panchina, il calcio è uno sport di squadra. Non si può pensare di vincere da soli. Sono rimasto impressionato dalla qualità di alcuni giocatori che ho trovato qui, non faccio nomi ma non avevo visto niente di simile neanche in Germania, Inghilterra o Ucraina. Ci sono grandi calciatori che potranno raggiungere altissimi livelli e aiutare la Roma a raggiungere gli obiettivi”.

L’ESPERIENZA IN ITALIA

“Gli italiani sono simili agli armeni come mentalità. Qui, infatti, mi trovo molto bene ed è tutto più facile. Una cosa divertente mi è successa il 2 settembre, viaggiavo da Londra a Roma. Ero seduto in aereo e l’assistente di volo mi ha chiesto se avessi formato per la Roma. Gli dissi che stavo andando a vedere se firmare o meno. Quando scesi dall’aereo chiesi agli addetti stampa della Roma perchè ci fosse tanta gente ad attendermi e mi risposero che in Italia la gente va matta per il calcio. Non sapevo se avrei firmato per la Roma, ma tutti lo davano già per certo!

Quando ho iniziato a mangiare il cibo italiano ho pensato che fosse fantastico. Nella parte restante della mia carriera, anche se non mi resta molto, voglio ottenere di più. Farò del mio meglio per raggiungere gli obiettibi. Voglio lasciare un ricordo positivo: vincere trofei e fare qualcosa di buono per la squadra.  Avevo fin da giovane l’obiettivo di imparare l’italiano e per fortuna ci sto riuscendo. Mi sono dedicato in modo ottimo allo studio della lingua, anche grazie a chi mi ha aiutato. Sono certo che migliorerò ancora. Durante la quarantena ho avuto molti contatti con i tifosi, su come trascorressi il mio tempo, è bello avere questo rapporto con loro. Non posso piacere a tutti i tifosi, ma faccio del mio meglio per renderli felici