Milan,Bakayoko:”Non avevo gradito le parole di Gattuso ad inizio campionato. Voglio la Champions”

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Il centrocampista francese ,passato dal Chelsea ai rossoneri la scorsa estate, si sta prendendo la scena in questo momento magico del Milan. Tecnica e forza fisica sono le qualità principali di Bakayoko, uomo prezioso nella formazione di Gattuso. L’ex Monaco ha rilasciato un’intervista a France Football, in cui ha parlato di passato,presente e futuro. Ecco le sue parole :

Sul fatto che Sarri non lo volesse al Chelsea

“Io penso che sia stata una cosa che sia arrivata da più in alto. Il club ha deciso di intraprendere dei cambiamenti e io non facevo parte di questi piani. Sarri è arrivato e gli hanno detto quelle che erano le loro intenzioni. In più è arrivato un suo uomo come Jorginho. Una seconda stagione al Chelsea mi avrebbe permesso di giocarmi le mie carte, ma ho sentito il bisogno di cambiare aria. È stata una scelta importante, perché quella del Milan è la quarta maglia che cambio. A 24 anni è tanto. È stato Leonardo che mi ha contattato e se avessi dovuto lasciare il Chelsea, lo avrei fatto solo per il Milan, perché è stato un club che mi ha fatto sognare quando ero piccolo. Lo ringrazio sentitamente per avermi dato questa chance”.

Sull’incontro con Maldini al tavolo delle trattative

“Senza voler dire bugie, è stato straordinario. Lui e Leo sono due figure iconiche della società. Ma voi vi rendete conto della grandezza del club vedendoli arrivare. Io mi ricordo Maldini, con il suo numero 3 sulle spalle, con la fascia di capitano al braccio e i suoi capelli lunghi. Mi sembrava incredibile che mi parlasse”.

Sulle parole dure di Gattuso ad inizio campionato

“Non ho apprezzato quelle dichiarazioni, e sia io sia le persone che mi stanno vicino le abbiamo prese male. Sono state illogiche. Ha rimesso in dubbio il mio calcio e quello che avevo imparato durante il mio periodo di formazione. Secondo lui avrei dovuto imparare a orientare e modificare la posizione del corpo. Ma lui è fatto così, è genuino, dice quello che pensa e vuole che gli si dicano le cose in faccia. Non è uno che porta rancore”.

Su Gattuso

“Francamente credo che tutti i giocatori vorrebbero avere un allenatore come lui. È una figura paterna, con la quale puoi parlare di tutto e di niente. È molto vicino ai suoi giocatori e li protegge. E non sono tanti gli allenatori che lo fanno. È puntiglioso dal punto di vista tattico, sa il fatto suo. Non lascia nulla al caso”.

Sul paragone con Desailly

“Per me, Desailly, era molto più difensivo. Non penso che ci siano delle somiglianze tra noi. Ma so anche che ha fatto grandi cose al Milan nel mio ruolo. Sono andato a vedere i video per curiosità. Mi lusinga essere comparato a lui”.

Sul fatto che sia uno dei migliori driblatori della Serie A

“E’ una qualità che non mi viene associata, oppure non direttamente. Quando mi si vede, si pensa che io sia un giocatore fisico, ma in realtà ho delle qualità tecniche. In fase di formazione, amavo saltare l’avversario dribblandolo. E non faccio dribbling così tanto per farli. Nel mio ruolo non è una peculiarità, ma questo mi permette di mettere in difficoltà gli avversari”.

Sul fatto che il diritto di riscatto sia legato alla qualificazione in Champions

“Sto facendo una buona stagione e sono molto grato al Milan e sono molto contento qui, anche se all’inizio sono stato molto criticato. Ma è normale, tutti si aspettavano di più, nessuna sorpresa. Non riesco a pensare molto al futuro. Farò di tutto per far sì che il Milan si qualifichi alla prossima edizione della Champions League. Sono cinque anni che i tifosi del Milan non sentono la sua musichetta e io vorrò esserci quando tornerà a risuonare a San Siro. Vedremo come andrà a finire la stagione, anche perché ho un contratto con il Chelsea, che è comunque un club molto importante per me ”.

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