Milan-Torino 1-0, Pioli: “Dobbiamo pensare sempre alla prossima partita. Musacchio non si è rifiutato”

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Altra successo per il Milan di Pioli. I rossoneri agguantano il sesto posto, a pari punti con Verona e Parma. Buona partita del Torino di Longo, che però non ha creato molto in fase offensiva. Continua il momento magico di Ante Rebic, che decide anche il match di questa serata.

LA PARTITA

Milan arrembante nei primi minuti, con alcune buone occasioni con Rebic. Il Torino prova ad alzare i ritmi di gioco, e riesce a creare i primi pericoli alla difesa rossonera. Al 20′ è Paquetà ad avere la palla del vantaggio, con un tiro rasoterra dal limite , parato da un superlativo Sirigu. Al 25′ arriva il vantaggio rossonero con il gol del solito Rebic, su assist basso e radente di Castillejo. Il croato la mette all’angolino basso. Meno pericoloso il Milan nella parte finale della prima frazione, con un Torino più robusto e propositivo.

Il secondo tempo inizia con l’enorme occasione per Ibra, che dopo un ottimo contropiede del Milan, tira da buona posizione, mancando la porta, con solo l’illusione ottica del gol. Al 53′ altro contrattacco perfetto del Milan, sciupato da Castillejo che si mangia un gol da posizione ravvicinata. Il Torino cresce e al 57′ c’è una buona chance per Belotti, che di testa impegna Donnarumma. I rossoneri tornano ad essere pericolosi al 73′ con il subentrato Bonaventura, che sfiora il palo con un tiro deviato. Pochi sussulti nella parte finale della gara, con il Milan che ottiene i 3 punti.

MARCATORI: 25’Rebic(MI)

DICHIARAZIONI POST-PARTITA: STEFANO PIOLI

Sulla classifica

“Credo che il buono di questa sera sia sia la prestazione che il risultato. Oggi abbiamo rischiato pochissimo. Non penso troppo alla classifica, dato che mancano ancora molte partite. Si pensa partita per partita e stasera andrò a vedermi Fiorentina-Genoa, per studiare il prossimo avversario”

Sull’ambiente

“Penso che gli allenatore debbano sentirsi sempre sotto esame. Non si può pensare al futuro adesso, ma bisogna rimanere sul presente, ed impegnarsi giorno dopo giorno”

Sulla rabbia di Ibra e su Musacchio

“Era arrabbiato perchè si poteva chiudere la partita prima. Bisogna essere sempre ambiziosi. Musacchio non si è rifiutato di entrare, aveva semplicemente un problema muscolare”

Su Gabbia

“Sono contento per lui. E’entrato con la giusta convinzione e coraggio. Se lo merita, perchè lavora ogni settimana molto duramente. Oggi è stato premiato”

Sulla squadra

“Quando riusciamo ad essere pericolosi e subire poco, vuol dire che mettiamo in campo prestazioni molto buone a livello tattico e mentale. Oggi abbiamo sofferto un po’ solo perchè non abbiamo chiuso la partita prima. Ancora in alcune situazioni siamo poco lucidi, ma le metteremo a fuoco”

Sul difficile ruolo del vertice alto di centrocampo

“E’ complesso perchè si deve adattare ai movimenti degli altri giocatori. E’ il ruolo Calhanoglu, perchè sà tirare e attaccare la profondità. Ma ci vedo bene anche Paquetà o Bonaventura. Nella prossima partita troveremo un’ottima Fiorentina”

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