Milan-Samp,Gattuso: Oggi ho visto 23 cani rabbiosi. Su Bonaventura…”. Giampaolo “Non si doveva perdere”

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L’allenatore rossonero ha parlato ai microfoni di Sky, con parole riguardanti anche la rabbia di fine partita

“Chiedo scusa alla squadra, non è un bel vedere. Ho sbagliato io, non avevo capito che avesse dato l’arbitro trenta secondi in più. La tensione è normale quando perdi contro l’Inter e in Europa League. Fa parte del lavoro. Ringrazio la società e la squadra. Oggi ho chiesto di vedere 23 cani rabbiosi e abbiamo abbinato anche la qualità. Abbiamo affrontato una grande squadra, abbiamo segnato tre gol. È stata una bellissima partita”

Gattuso commenta poi così l’attuale situazione in classifica :

“Dobbiamo lavorare, dobbiamo continuare a migliorare, a lavorare, a stare bene insieme, la società non ci fa mancare nulla. Dobbiamo provarci fino alla fine. In questo momento non posso dire niente ai ragazzi. Mi è stato chiesto se fossi deluso, questi ragazzi invece riescono a dare tutto, a volte vengono prestazioni non positive ma una squadra non di mentalità non ribalta il risultato contro la Sampdoria. Siamo stati bravi, mi è piaciuta tantissimo la squadra per mentalità e gioco. Sono soddisfatto dal risultato”

Sul cambio di modulo :

“Bisogna analizzare bene, abbiamo giocato 442 ma Suso e Laxalt spesso si comportavano da mezz’ali. Abbiamo fatto bene, abbiamo modificato, abbiamo messo la miglior squadra in campo. Ieri è stata una giornataccia, abbiamo perso Bonaventura. Abbiamo provato a fare qualcosa di nuovo con un modulo diverso ma Suso e Laxalt non facevano le ali pure. In fasi di non possesso palla erano mezz’ali”

Parole anche su un possibile nuovo inizio:

“Non lo so, devo pensare a tirare fuori il meglio, al fatto che in questo momento tanti addetti ai lavori e la nostra società si aspettano tanto su di noi e su di me. Devo dare il massimo e una mentalità tranquilla alla squadra. In questo mi deve dare una mano la società come sta facendo. Dopo vedremo. Le persone che devo ringraziare sono i miei giocatori, hanno fatto una prestazione di carattere e qualità. Ora dobbiamo recuperare energie e proseguire su questa strada”

Sulla situazione infortunato e sulle prestazioni di Higuain e Cutrone:

“Caldara lo perderemo per un paio di mesi, ha avuto un problema al gemello mediale, è una stagione maledetta, ci dispiace per lui. Bonaventura sta stringendo i denti, ha un’infiammazione al ginocchio e ieri non è riuscito ad allenarsi. Ora valutiamo Hakan, ci ha dato grande disponibilità. È un momento così, dobbiamo mettere i giocatori che stanno meglio. Recuperiamo per giovedì e guardiamo avanti. È stata una prestazione importante. Patrick era difficile da tenere fuori, segna con continuità, in questo momento possiamo migliorare. A tratti abbiamo sbagliato qualcosa ma abbiamo fatto anche cose giuste. Parliamo della squadra non dei singoli. Abbiamo abbinato grinta e qualità di gioco, la grinta non basta contro questa Sampdoria”.

Ecco anche le parole di Giampaolo,che commenta così la sconfitta della sua Samp:

“Se si vuole fare il salto di qualità non si deve perdere questa partita al di là che il Milan sia una squadra di assoluto livello. Abbiamo fatto cose pregevolissime ma siamo stati slegati in fase di non possesso palla, come se avessimo giocato meno in funzione del collettivo. Abbiamo perso perché non siamo stati capaci, quando abbiamo giocato palla a terra abbiamo messo in difficoltà il Milan, in fase di non possesso abbiamo lavorato individualmente ma la nostra forza è il lavoro collettivo. È stata una partita troppo intensa perché allungata da un atteggiamento in cui abbiamo sbagliato. La nostra non è una squadra che difende a campo aperto ma oggi si è verificato questo, a volte ci è andata bene ma abbiamo lasciato troppe occasioni. Non mi è piaciuta la fase di non possesso, in quella di possesso abbiamo fatto cose bellissime, a tratti migliori del campionato. La gara è fatta di due o tre fasi. Bisogna giocare bene, ai miei calciatori ho detto che serve giocare meglio. Siamo stati al di sotto sul piano delle geometrie e della qualità del gioco, il risultato finale è direttamente proporzionale alla qualità del gioco per quanto mi riguarda. Saponara? È un giocatore che pensa davanti, ha la verticalizzazione nella testa. Non stava al cento per cento però fino a quando è stato in campo ci ha dato valore tecnico”.

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