Mihajlovic: “Skov Olsen titolare. Palacio miglior maestro per Barrow”

Fonte foto: profilo twitter bologna

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Ha parlato Sinisa Mihajlovic alla vigilia della partita contro il Benevento in programma domani sera alle ore 20.45:

Bologna reduce da una bella vittoria con una bella prestazione di Barrow. Cosa si aspetta domani? “Barrow per affermarsi dovrà fare almeno altre 6/7 doppiette così, ma siamo contenti che si sia sbloccato e speriamo continui così. Da domani mi aspetto una partita convincente. Dobbiamo ripetere la prestazione fatta con il Parma, essere attenti ai dettagli. Le prestazioni ci sono sempre, ormai non è più una questione tecnico/tattica ma una questione mentale: è quello che rende una prestazione vincente. Speriamo di continuare con i risultati”.

Un Sansone ritrovato? “Sansone è ritornato a disposizione, sta bene ed è un giocatore importante. Sono contento per lui”.

Il Benevento come si mette in difficoltà? “Loro fanno quello che vogliono. Noi non cambieremo il nostro modo di giocare e la nostra mentalità. Lavoriamo su di noi a prescindere dall’avversario”.

Che emozioni ha avuto nell’incontrare il papa? “Siamo stati la tre ore, non posso parlare più di tanto perché abbiamo fatto una cosa per Discovery Channel con diversi personaggi, il cui obiettivo sarà quello cdi raccontare come uscire da un momento difficile. Io sono andato con mia madre e mia suocera e mi ha detto che avrebbero dovuto farmi santo subito perché mi ero portato dietro mia suocera. Ha detto tante cose che fanno riflettere. Porta tranquillità e fiducia. E’ anche un grande tifoso di calcio, mi ha raccontato di un portiere degli anni ’20 che era il suo idolo. Mi ha detto di salutare la squadra. Dominguez non lo conosce, mentre Palacio si. E’ stata una bella esperienza”.

Quando si rivedrà Poli dall’inizio? “Poli è pronto, sono scelte tecniche. A centrocampo abbiamo diverse scelte, Schouten è fondamentale, lui è una lavatrice, gli dai i palloni sporchi e te li da puliti. Poi c’è Svanberg che sta crescendo, Poli, Dominguez. Al momento non possiamo fare a meno di Schouten, ma è anche diffidato. Quando prenderà il giallo e dovrà scontare la squalifica giocherà Poli, anche se ha caratteristiche leggermente diverse. Ad ogni modo posso mettere in campo 11 giocatori”.

Sansone e Soriano sono arrivati nell’era Inzaghi. Cosa è cambiato da quando sei arrivato? “Se fossi stato in Pippo li avrei presi anche io. Per quanto riguarda la squadra direi che abbiamo fatto passi avanti. Il mio obiettivo era quello di creare un gruppo. Dovevamo salvarci, ogni partita era una questione di vita o di morte. Non potevamo fare passi falsi e lì abbiamo cementato il gruppo. Poi abbiamo cercato di dare un’identità precisa di gioco. Abbiamo cercato di spostare il baricentro in avanti e dare maggiore serenità serenità a tutti, e anche in questo siamo stati bravi. Ora invece bisogna lavorare sulla mentalità dei singoli. La differenza rispetto a quando sono arrivato è che a suo tempo sapevo che la squadra sarebbe andata in campo per battagliare, ma non sapevo come avrebbe giocato, ora il contrario”.

Inzaghi lo hai sentito prima di arrivare qui a Bologna? “Io l’ho contattato ancora prima che il Bologna mi chiamasse, perché era uscita la notizia sul giornale ma non era vero. Lui è un amico vero, venne alla mia partita d’addio dopo aver giocato contro il Liverpool. In campo lo minacciavo, ma siamo legati. Lui qui è stato esonerato ma questo succede a tutti. Si è subito ripreso, e sta facendo bene. Avrò piacere di vederlo domani”.

Orsolini in 20 minuti ha fatto più di quello che ha fatto Skov Olsen. Domani chi gioca? “Domani gioca Skov Olsen, non Orsolini”.

Quali sono gli aspetti su cui deve lavorare Barrow? “Deve lavorare sulla protezione della palla, sulla ricezione dei cross. Spesso sta troppo basso. Adesso dobbiamo lavorare sulla protezione della palla e l’uso della fisicità, poi sui movimenti. Per fortuna abbiamo in squadra Rodrigo, non c’è miglior maestro di lui”.

I tifosi stanno organizzando una fiaccolata per domani. E’ una grande manifestazione di affetto: “Non lo sapevo, ma li ringrazio. I tifosi ci sono sempre stati vicino. Ci mancano, sono curioso di vedere come sarà tornare allo stadio con i tifosi. Penso che le prime partite saranno difficili come lo sono state le prime senza. Io penso che qui in Emilia-Romagna, grazie a Bonaccini, avremo i tifosi allo stadio. Penso che potremo essere la prima società che riavrà i tifosi allo stadio. Spero. La volontà è questa”.

Dijks come sta con il taglio? “Come vuoi che stia uno che è stato fuori sei mesi per un’operazione al dito. Si riassorbe subito”.

Fonte: TMW

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