HOME>SERIE A>Messi e il Mondiale: una storia ancora tutta da scrivere

Messi e il Mondiale: una storia ancora tutta da scrivere

Di Pierfrancesco Vecchiotti - il 14 Giugno 2018

Oggi inizia il mondiale e gli occhi ancora una volta sono puntati su Lionel Messi. Il numero 10 argentino ha il compito di riportare la Coppa più ambita a Buenos Aires 32 anni dopo l’ultimo trionfo.

Lionel Messi nasce il 24 Giugno del 1987 a Rosario, in Argentina. Inizia a prendere a calci un pallone all’età di cinque anni e quattro anni dopo viene ingaggiato dal Newell’s Old Boys. E’ qui che a 15 anni viene notato dagli osservatori del Barcellona. Il direttore sportivo dei Blaugrana, Rexach, per paura di perderlo gli fa firmare il contratto su un tovagliolo di carta. Leo con la maglia del Barça vince tutto (9 Campionati Spagnoli e 4 Champions League) e si aggiudica per ben 5 volte il Pallone d’oro. Una carriera stratosferica, quasi perfetta.

Quasi, appunto.

Perché se ti chiami Leo Messi non puoi abbandonare la rassegna iridata senza aver lasciato un segno indelebile su di essa.

Se ti chiami Leo Messi vuoi essere riconosciuto come il numero uno non solo in Europa ma anche e soprattutto in Argentina, dal tuo popolo.

E ovviamente se ti chiami Leo Messi sai che quest’onore spetta per ora all’ultimo “Diez” che è riuscito a vincerlo un Mondiale.

Quindi è lecito credere che da venerdì, quando la Selección scenderà in campo per la prima partita del girone, vedremo un uomo diverso. La “pulce” per forza di cose dovrà diventare grande e riuscire a far ricredere tutti coloro che lo reputano un fuoriclasse soltanto con la palla tra i piedi. I tifosi argentini confidano in lui e gli chiedono di prendersi la squadra sulle spalle come fece Maradona a Città del Messico . Soltanto se riuscirà ad innalzare il livello di ogni singolo compagno con le sue giocate, l’Argentina potrà ambire alla vittoria. Non sarà facile ma siamo certi che Leo non rinuncerà facilmente alla sua “ossessione”. A 31 anni vuole diventare a tutti gli effetti il MESSI(A) del popolo argentino.

Loading...