Live-Napoli: prima conferenza stampa per Carlo Ancelotti

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Benvenuti alla diretta testuale della prima conferenza stampa del nuovo allenatore del Napoli Carlo Ancelotti, che parlerà alla stampa dal teatro comunale di Dimaro.

Lei è tra gli allenatori più titolati al mondo, cosa l’ha convinta ad accettare questa nuova sfida?

Ci sono tanti motivi, il Napoli ha creduto nelle mia capacità, avevo voglia di tornare in Italia e ho trovato una società con un progetto interessante. Una squadra molto forte e vicina alle mie idee, quindi con entusiasmo e carica sono qui per portare questa squadra a competere su tutti i fronti.

Cosa ne pensa di Ronaldo alla Juve?

Ronaldo è il migliore al mondo, lo conosco bene e porterà grandi benefici al calcio italiano. Magari tra 10 anni diranno che nel 2018 sono tornati in Italia Ancelotti e Ronaldo. La Juve diventa ancora più forte, ma questo aumenterà la nostra voglia per provare a fermarli.

Come si arriva in una squadra già plasmata dal punto di vista tattico e tecnico?

Può essere un vantaggio, la filosofia e il gioco della squadra mi sono sempre piaciuti. Non bisogna cancellare quanto di buono fatto da Maurizio Sarri, la filosofia e lo stile rimarranno gli stessi con il controllo del gioco tramite un possesso efficace. Per il mercato è importante mantenere i big, perchè gia siamo forti. I top players non sono per forza quelli che guadagnano di più.

Ha già tracciato le idee, l’architettura del suo nuovo Napoli?

Hamsik è un giocatore sul quale lavorerò molto, proverò a farlo giocare al posto di Jorginho, per me lo può fare benissimo perchè è un grande giocatore. Mertens può giocare dentro le linee con la grande qualità che lo contraddistingue.

Come si batte la Juventus?

La Juve è una squadra fortissima, sarà un avversario difficile, ma non ci sono solo loro. Inter e Roma sono ottime squadre, noi dobbiamo fare la nostra strada che ci deve portare il più lontano possibile. Partiamo per vincere a nessuno piace arrivare secondi. L’ambizione e le motivazioni sono grandi, credo nella mia squadra e nella carica che questo ambiente ti dà in ogni partita.

Per De Laurentiis, la situazione Sarri?

Siamo ai dettagli, poi chi vivrà vedrà.

Che sensazioni ha raccolto dal gruppo e perchè ha scelto di vivere nel cuore della città?

Napoli è una bellissima città con un panorama pazzesco, quindi sono felice di viverla al 100%. Sono tutti giocatori che non ho mai allenato, un gruppo formato da giovani vogliosi e giocatori di grande esperienza come Callejon e Albiol. Bisogna essere altruisti, siamo un bel gruppo.

Qual è la sua opinione sui nuovi arrivi e su Mertens?

Dries è un attaccante completo, può giocare da ala o come punta. Meret è un giovane talento, tecnicamente molto forte, Karnezis ha grande esperienza. Inglese ha grandi potenzialità, mentre Ruiz è un centrocampista già completo, può occupare diverse posizioni a centrocampo. Verdi è un esterno fortissimo che mi permetterà di variare molto.

Il primo grande obiettivo sono gli ottavi di Champions League?

Sicuramente, vogliamo passare il girone ed essere tra le migliori 16. Siamo competitivi e quindi dobbiamo passare.

Il suo avvento potrà far crescere la mentalità del Napoli?

La squadra è già cresciuta, è stata al top negli ultimi anni e parlerei di continuità. Aiuterò la mia squadra con l’esperienza puntando a migliorare sempre di più.

Si riparte dai 91 punti, come si può migliorare?

I campionati si possono vincere anche con 85 punti, come detto il Napoli ha fatto il massimo lo scorso anno e proveremo ad aggiungere qualcosa.

Il reparto difensivo ha bisogno di innesti?

Siamo alla ricerca di un  laterale destro e poi bisogna valutare le condizioni di Ghoulam, sperando di averlo a disposizione per inizio campionato. Per il resto Albiol, Koulibaly, Chiriches  sono grandi difensori e sono soddisfatto di loro.

Cosa ne pensa della Var?

La Var è stata un’ottima innovazione, si riducono gli errori. Va ovviamente migliorata l’applicazione, ma è un buon passo in avanti.Può evitare strane situazioni.

Per il presidente, Cavani è possibile?

Quello è il calcio del lunedi al bar dello sport. Non si può programmare tutto in base a ciò che vogliono i tifosi. Il colpo Ronaldo serve per dare nuovi stimoli all’ambiente e ad Allegri, perchè è dura vincere per tutti questi anni.

Sempre per ADL, in Italia si può vincere?

Mi sono battuto per la Var, abbiamo fatto 91 punti e se non fossero accadute certe cose avremmo vinto. L’unica cosa che non mi è piaciuta è la gestione delle coppe, dalla quale abbiamo perso soldi importanti.

Milik e Inglese bastano per il reparto offensivo?

Milik viene da una serie di infortuni, ma se riuscisse a trovare continuità sarebbe uno dei centravanti più forti. Con lui, Inglese e Mertens penso abbiamo un attacco di tutto rispetto.

Nell’88 era in campo al San Paolo sotto gli applausi del pubblico napoletano, dopo aver vinto lo scudetto con il Milan, le sensazioni?

L’ambiente sotto il punto di vista della passione e dell’entusiasmo è incredibile, ho bei ricordi al San Paolo, ricordo il mio esordio in A da allenatore in un Napoli-Parma. L’ambiente può rappresentare un grandissimo vantaggio.

Ha preferito il Napoli alla nazionale, è vero?

Ho parlato con la nazionale, ma il mio desiderio era quello di continuare ad allenare una squadra di club. Mi diverto a stare sul campo tutti i i giorni e quindi sono felice di essere qui a Napoli.

Meret è il suo portiere ideale?

Si, il calcio sta cambiando molto e quindi serve un portiere bravo in tutto. Per me il portiere ideale è innanzitutto quello che para, il resto poi si vedrà.

Come si può rendere felice De Laurentiis?

Al momento è lui che ha reso felice me portandomi qui ed in vacanza a Capri sulla sua barca. La felicità si raggiunge insieme, c’è bisogno di un bel rapporto per essere concentrati e fare il meglio possibile. Devo ringraziare tutti per quella che sarà una bellissima esperienza.

L’ultima sulla Coppa del Mondo?

Un bellissimo mondiale sotto tutti i punti di vista, mi sto divertendo. Pensavo vincesse il Brasile con una grande rosa, ora vediamo chi sfiderà la Francia tra Inghilterra e Croazia.

Termina la diretta della conferenza stampa con una simbolica stretta di mano tra il presidente De Laurentiis e l’allenatore Carlo Ancelotti.

 

 

 

 

 

 

 

 

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