Lippi: “Giovani italiani? Il più forte è Barella. Juve? Troppe critiche”

Fonte foto: Profilo Twitter Marcello Lippi

L’ex allenatore della Nazionale, Marcello Lippi, ha parlato a TMW Radio dell’Italia e della Serie A. Queste le sue parole:

Il calcio senza pubblico non può essere bellissimo, questo è scontato, ma almeno abbiamo un calcio da guardare. E’ un calcio condizionato da quello scorso, finito in ritardo. Tante partite e squadra poco allenate, e se ne vedono le conseguenze. Chi ha le rose più lunghe e forti sono avvantaggiate. Non è un brutto calcio, ci sono delle conferme di squadre come Milan e Inter, c’è la conferma che le squadre minori, se hanno una possibilità di competere con le big, devono giocare un calcio diverso, propositivo.

Nazionale italiana? E’ buona. Mancini è stato molto bravo in un contesto di grande difficoltà. Io potevo scegliere su un bacino di oltre 65% di calciatori italiani, oggi la situazione in Serie A si è ribaltata. Ha dato fiducia a tanti giovani, vedi Zaniolo, che non aveva esordito neanche in squadra, lanciando un segnale importante ai club di far giocare questi talenti. E’ una squadra che gioca un bel calcio e fa sperare.

Musiala? Far esordire un giovane in una squadra campione del mondo è più semplice che in altre squadre, che stanno cercando ancora la loro dimensione.

Giovani italiani forti? Barella è il più forte di tutti in questo momento, è un dei più forti centrocampisti al mondo. Mi piace molto anche Pessina, per il quale l’Atalanta ha deciso di privarsi di uno come Gomez che ha fatto la storia del club.

Squadre italiane faticano in Europa? Il Bayern è la più forte squadra al mondo, ha una grande mentalità. Ci manca un po’di qualità. Abbiamo squadre cresciute molto come l’Inter, che non è la stessa di qualche mese fa, così come il Milan. L’Atalanta si sta confermando anche a livello internazionale, la Juventus sta vivendo un momento particolare con un nuovo tecnico che ha dovuto fare le verifiche sul campo e non in amichevole. Ad oggi la più forte in Italia è l’Inter, ma è uscita dalle coppe. Al momento in Italia non c’è una squadra forte a livello europeo.

Campionato finito? Assolutamente no. L’Inter è la più continua, però manca ancora un bel po’. C’è da considerare che essendo fuori dalle coppe, l’Inter può dedicare la sua preparazione solo al campionato e questo è un vantaggio.

Juventus? Ho sentito tante critiche, c’è un processo di rinnovamento, ma sono dentro a tutto. Sono in finale di Coppa Italia, sono in corsa in Champions, credo che passeranno il turno col Porto, e poi in campionato se vince il recupero col Napoli può sperare ancora. Tanti giocatori nuovi, non di primissima qualità soprattutto in certe zone del campo. Manca un giocatore di classe come Dybala ma è sempre dentro in tutte le competizioni.

Lukaku? E’ fortissimo. A parte i gol fatti, permette all’Inter di giocare in tante maniere diverse. Le squadre di Conte pressano molto, ma è anche fortissima quando gli avversari concedono gli spazi. Lukaku e Lautaro negli spazi sono micidiali, così come Hakimi. L’Inter ora gioca con una convinzione e autostima che gli permette di essere più spregiudicata.

I tecnici che mi piacciono di più in Serie A? Italiano dello Spezia, ha organizzato una squadra improvvisata, non hanno avuto neanche tempo di fare la squadra per la A e gioca con un’autorità e sicurezza che sono difficili da vedere in una neopromossa. E poi Juric del Verona, che ha fatto benissimo lo scorso anno hanno venduto molto ma con i nuovi sta facendo comunque un grande lavoro.

Gasperini? Per come sta lavorando da 5 anni a questa parte è solo da prendere come esempio. E’ la squadra che gioca il calcio più internazionale in Italia.

Ibra-Sanremo? E’ abbastanza curioso che una squadra che si sta giocando lo Scudetto permetta una situazione simile“.

FONTE: www.tuttomercatoweb.com

 

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