Le lacrime del soldato Son: la sconfitta col Messico lo obbliga alla leva?

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Il Mondiale: storie di trionfi, sconfitte clamorose, scommesse bizzarre e lacrime. Come non ricordare il pianto di Baggio dopo il rigore di USA ’94 o le lacrime della tifosa tedesca entrate ormai nell’immaginario comune dei mondiali 2006? In questi mondiali già Neymar, dopo la vittoria in extremis sulla Costa Rica, si era lasciato andare ad un pianto scaccia tensione pochi giorni fa.

Ma la notizia del giorno è un’altra e riguarda l’attaccante del Tottenham Son Heung-min, stella della Corea del Sud. Nella seconda giornata del gruppo F, infatti, la Nazionale asiatica ha perso per 2-1 contro il Messico e con 0 punti in due partite, è stata matematicamente eliminata dal Mondiale, con la gara contro la Germania che non riserva più nessuna importanza di classifica per la compagine di Seul.

Per ciò che abbiamo scritto sopra, si capisce come le sconfitte e le eliminazioni ai mondiali possano condurre a pianti disperati per ciò che poteva essere ma non è stato. Eppure le lacrime ormai virali sul web di Son Heung-min non sembrano riguardare solo la sconfitta e la precoce eliminazione, che pure sarebbero state abbastanza probabili per la Corea del Sud in un girone duro con Germania, Messico e Svezia. Quelle lacrime sembrerebbero essere maggiormente legate ad una legge vigente nello stato coreano che obbliga i ragazzi di sesso maschile ad un obbligo di leva militare nell’esercito di Seul di ben 21 mesi entro  il compimento del 28esimo anno di età. 

Questa legge vale per tutti e nemmeno i calciatori professionisti ad altissimi livelli come, appunto, Son ne sono esonerati. A dir la verità, la Corea del Sud permette uno “sconto” sui 21 mesi in caso di merito sportivo. Il famoso team coreano dei Mondiali 2002, ad esempio, fu “costretto” a solo 4 settimane di leva per via degli ottimi risultati sportivi conseguiti in quei mondiali, con addirittura il quarto posto finale. Alcuni calciatori dell’attuale gruppo coreano, invece, sono stati parzialmente esentati in seguito ai meriti sportivi conseguiti alle olimpiadi, alle quali però Son Heung-min non partecipò per volontà del Bayer Leverkusen, squadra in cui, ai tempi, militava il calciatore sudcoreano.

Ecco allora che la sconfitta con il Messico (e quindi gli scarsi meriti sportivi della sua nazionale) obbliga il calciatore del Tottenham, che di anni ne farà 26 a Luglio e quindi in perfetta linea con le norme dello Stato,  a rispondere alla chiamata ed impegnarsi per ben 21 mesi, cioè 2 anni di attività agonistica, nel servizio di leva e nella squadra dell’esercito, lo Sangjue Sangmu. Una vera doccia fredda che rischia seriamente di compromettere la carriera del talentuoso attaccante che dovrà lasciare la Premier League e, con essa, il suo lauto stipendio di 4,5 milioni all’anno.

Sì perchè il problema è anche economico. L’esercito di Seul compensa i ragazzi che vengono chiamati all’obbligo di leva con 129979 Won coreani al mese che altro non sono che 100 euro mensili! Son passerebbe quindi dagli attuali 360.000 euro al mese e quasi 4,5 milioni all’anno, a circa 1200 euro all’anno per ben due anni! 

Le vie d’uscita? Principalmente due e qui entra in gioco esclusivamente il Tottenham: ad agosto in Indonesia ci sono i Giochi asiatici, mentre a gennaio è in calendario la Coppa d’Asia. Se il Tottenham lascerà partire il proprio calciatore nel pieno della stagione 2018/2019, potrebbe evitare di perderlo per 2 anni.

Salvate il soldato Son, ora o mai più!

 

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