Urbano Cairo torna parzialmente sui propri passi. Intervistato da Adnkronos, il presidente del Torino ha smorzato i toni sul caso Immobile, dopo le accuse per l’atteggiamento in campo del laziale.

Mi va benissimo che si giochi con il sangue negli occhi“, ha riferito l’imprenditore nel corso dell’intervista, “ma ciò che non mi sta bene è che un giocatore si butti a terra per cercare un rigore che non c’era“. Cairo parla anche del passato di Immobile, giocatore granata tra il 2013 e il 2014 e nel corso del 2016. “Per me è un pupillo, e l’ho sempre portato in palmo di mano. Per quanto mi riguarda“, ha concluso il presidente, “la questione si chiude qui. Gli auguro di segnare tanti gol agli Europei“.

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