Lazio-Roma, il ricordo di Iturbe: “Il goal al derby non lo dimenticherò mai”. Poi la confessione

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Nell’intervista esclusiva al Corriere dello Sport, l’ex attaccante della Roma, Juan Manuel Iturbe ha parlato del Derby di Roma: “Mi manca tantissimo”

Roma mi manca tantissimo. Quel gol al derby è indimenticabile“. Queste le parole di Juan Manuel Iturbe, vecchia conoscenza della nostra Serie A, sul derby della Capitale tra Lazio e Roma. Tanti i temi toccati durante l’intervista per il Corriere dello Sport, poi la confessione finale: “Prima o poi tornerò a vivere nella Capitale“.

Sul goal nel Derby del 2015: “Che partita, decisiva come una finale. Non avevo mai pianto in carriera per una rete segnata. Ma Roma è unica, i romanisti sono tifosi calorosi come è difficile trovarne in giro. Un’emozione davvero inspiegabile. Mi tolgo la maglia, inizio a correre in tutte le direzioni. Mi tuffo a terra, urlo fortissimo verso la curva Sud. Indescrivibile”

Sull’importanza di quella vittoria contro i nemici della Lazio: “C’era voglia di vincere, di contribuire a raggiungere un risultato importante. Eravamo in lizza per la Champions al secondo posto, la Lazio era di poco sotto, vincendo ci avrebbe superato. Ma non ci riuscirono, vincemmo noi. Ci qualificammo quel giorno per l’accesso diretto alla competizione europea. Anche perché, rispetto a oggi, arrivare secondi o terzi faceva differenza”.

Sull’infortunio nella partita di Champions contro il CSKA: “Se mi ha condizionato? Di sicuro non mi ha aiutato perché arrivò nel momento migliore, però gli infortuni capitano a tutti. Fanno parte del mondo del calcio e delle carriere dei calciatori. Non deve essere una scusa, questa”.

Su Roma: “Mi manca Tantissimo. Oltre che un club grandissimo, la città è meravigliosa. Io prima o poi lo farò, tornerò per vivere a Roma. Si sta bene, la qualità della vita è altissima”.

Sulla possibilità di tornare a giocare in Europa: “A giugno mi scade il contratto qui in Messico. Poi, sì, cercherò di rientrare in un club italiano o europeo. Sono ancora giovane, ho 28 anni da compiere, sento di poter dare qualcosa. Difficile si possa fare subito però. Magari accadrà in estate”. 

Fonte: Corriere dello Sport 

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