Juventus, Pirlo in conferenza: “L’eliminazione dalla Champions una bella botta. Obiettivi? La società non me ne ha chiesti”

Il tecnico della Juventus è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match della Sardegna Arena contro il Cagliari.

L’allenatore della Juventus Andrea Pirlo è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida di domani contro il Cagliari. Queste le sue dichiarazioni.

Come sta la squadra? “La squadra si sta riprendendo perché è stata una bella botta. Ieri ci siamo allenati tutti insieme e la strada per Cagliari è bene nella testa dei ragazzi. Il Cagliari ha cambiato da poco allenatore e ha ottenuto ottimi risultati. Domani sarà una partita importante soprattutto dopo l’eliminazione dalla Champions. Ci vorrà grande orgoglio e spirito di squadra per fare una grande partita”.

Come sta Ronaldo? “Ronaldo sta bene, è normale che sia deluso da quanto successo l’altra sera così come lo è tutta la squadra. Si è allenato bene e penso che abbia recuperato per poter giocare domani sera. È normale ci siano voci dopo l’eliminazione, lui è uno dei personaggi più importanti del calcio mondiale assieme a Messi ed è normale che faccia parlare di lui. Ricordiamoci però che ha sempre fatto bene, con circa 90 gol in 100 partite con la Juventus. Ha sempre dimostrato il suo valore, poi può capitare che non segni in una partita. Lui fa sempre più clamore”.

In virtù delle sue esperienze da giocatore, come si può ripartire? “Nella mia carriera e ho avute parecchie di queste situazioni perché ho vinto tanto ma anche perso tanto. Ho sempre cercato di ripartire con entusiasmo nonostante le delusioni. Domani dobbiamo ripartire perché abbiamo ancora partite di campionato e finale di Coppa Italia, non è finita martedì la nostra stagione. Dipenderà da noi, dagli obiettivi che ci siamo prefissati. Da un momento di grande tristezza tireremo fuori il meglio”.

Come stanno gli altri acciaccati? “Stanno tutti bene, hanno recuperato a parte Demiral e Ramsey che hanno problemi fisici oltre a Dybala e Bentancur che ha ancora il Covid. Gli altri sono tutti a disposizione”.

La società aveva prefissato qualche obiettivo minimo a inizio stagione? “No non mi aveva chiesto nessun obiettivo. Quando sei alla Juventus l’obiettivo è quello di vincere come sempre, quello che si fa è sempre improntato per arrivare al successo finale. Quando si allena la Juventus bisogna portare a casa trofei, è successo quasi sempre in questi anni. Adesso abbiamo ancora la possibilità di raggiungerli, andiamo avanti per la nostra strada”.

C’è il rischio che i senatori si sentano messi da parte? Ronaldo può diventare meno centrale? “No perché il progetto intrapreso negli ultimi anni vedeva l’inserimento di giovani in squadra e l’arricchimento con giocatori di una certa caratura come Ronaldo, Chiellini, Buffon, Bonucci… È impossibile fare una squadra con solo giovani, ci devono essere anche giocatori esperti per far crescere i ragazzi. Questo è stato il progetto iniziale e lo sarà anche per il futuro”.

Si aspettava queste delusioni? “Quando inizi speri di vincere tutte le partite ma non è possibile. Non è come nei sogni, bisogna lavorare e aspettarsi che possano succedere anche sconfitte come è successo in Champions. Il nostro cammino non cambia, bisogna avere fiducia e consapevolezza della squadra. Noi siamo convinti di avere ancora un grande futuro davanti perché abbiamo ancora tante gare da giocare e obiettivi da centrare”.

Il problema di Ramsey è soltanto di condizione fisica? “Sì, ha problemi fisici e non riesce a dare continuità alle prestazioni perché ogni 2-3 partite di deve fermare. In passato ha avuto grossi problemi che l’hanno tenuto lontano dal campo per mesi. Lui però è un giocatore talmente intelligente che quando è disponibile diventa prezioso perché sa far giocare bene la squadra e gioca bene lui. Ha soltanto questa debolezza fisica che lo costringe a restare fuori ogni tanto”.

Domani Buffon giocherà? “Non so se sarà possibile perché non è al meglio e dovremo valutarlo ancora oggi pomeriggio”.

Ha dovuto spiegare a qualcuno cos’è la Juventus? “No, l’abbiamo spiegato all’inizio quando sono arrivati e sono entrati subito con questa testa capendo l’importanza di indossare questa maglia e il peso di giocare per la Juventus. Non ho dovuto ribadirglielo adesso, loro dall’inizio della stagione sono entrati con lo spirito giusto per affrontare queste situazioni. Si capisce da soli che uscendo dalla Champions ci sono pressioni e polemiche”.

Cosa manca alla Juve in Champions? “È mancato che abbiamo commesso degli errori e quando li commetti in questa competizione capita di uscire. È successo anche ad altre squadre in passato, quando prendi gol è sempre complicato recuperare. Dovremo prendere atto di questa eliminazione, degli errori fatti. Adesso abbiamo l’obiettivo del campionato”.

Come sta Chiellini? Kulusevski a centrocampo? “Chiellini sta bene, è rientrato ed è recuperato. Può starci che possa partire dall’inizio domani. Kulusevski è giovane e ha grandi margini di miglioramento. Può giocare in tanti ruoli, lo proveremo sicuramente in una posizione più centrale a centrocampo perché ha il fisico per giocare anche lì. In base all’atteggiamento di domani o delle altre partite lo vedremo anche in quella posizione”.

Come recuperare in campionato? “Purtroppo ora potremo allenarci tutte le settimane e avere i giocatori al meglio per preparare tutte le partite. È un peccato perché avremo voluto volentieri continuare la la Champions e avere meno giorni per preparare le gare. Ora dovremo essere più cinici”.

Il malumore di Bonucci nasconde qualcosa in più? “No è il malumore di chi vuole far parte della partita ed essere importante per raggiungere il risultato. Lui mi aveva chiesto dieci minuti prima di uscire perché aveva i crampi, io ho aspettato ancora un po’ e poi non avendo a disposizione tanti slot ho preferito fare due cambi insieme”.

Agenda per il rientro di Dybala? Arthur avrà un piano di progressivo minutaggio? “Dybala speriamo di averlo con la sosta, si lavorerà in modo più intenso e speriamo di averlo a disposizione subito dopo. Dall’inizio della stagione ha fatto solo 7 partite su 50 dall’inizio. Non l’abbiamo mai avuto a disposizione e l’assenza di un campione come lui è stata grossa. Arthur avremo più tempo per farlo recuperare e gestire meglio il suo dolore. Vediamo domani come starà”.

Fonte dichiarazioni: Tuttomercatoweb.

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