Juve-Napoli: pubblicate le motivazioni della sentenza

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Tramite i suoi canali ufficiali, il CONI ha diramato le motivazioni che hanno spinto il Collegio di Garanzia, ad accogliere il ricorso del Napoli in merito al caso Juve-Napoli.

Nelle 13 pagine redatte dall’organo giudicante, si evince come il Collegio di Garanzia non condivida le valutazioni nè del Giudice Sportivo nè della Corte Sportiva di Appello. Le valutazioni di questi due organi concordavano che il Napoli avesse “orientato la propria condotta al precipuo scopo di non disputare il predetto incontro, o, comunque, di precostituirsi una scusa per non disputarla”.

Juve-Napoli: ecco i dettagli

Il Coni ha specificato che il viaggio è stato impedito da una circolare proveniente direttamente dal Ministero della Salute, nello specifico la n° 21463 del 18 giugno 2020. Circolare avente come oggetto le modalità per eventuali casi da covid-19.

Documenti quindi che chiariscono come l’ASL di Napoli abbia avuto nessun ruolo nella vicenda poiché la squadra è stata bloccata dalla circolare proveniente dal Ministero nella giornata del 3 ottobre 2020, mentre l’ASL era intervenuta solo il 4 ottobre 2020.

Di conseguenza, le prestazioni della squadra sono state impossibilitate da suddetta circolare mentre la società azzurra ha pienamente rispettato i protocolli vigenti in quel determinato e preciso momento, rispettando le regole imposte dalla federazione.

Il Napoli inoltre è stato scagionato dall’accusa di mala fede, determinato dall’applicazione del protocollo FIGC che rappresenta il motivo principale per cui tutto questo è accaduto.

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FOTO: profilo Twitter SSC Napoli

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