Inter, parla Lukaku: “Abbiamo fame di raggiungere risultati. Conte mi dice che l’attaccante è il primo difensore”

Fonte foto: Profilo Twitter Romelu Lukaku

Il centravanti belga dell’Inter si è raccontato ai microfoni di 433, parlando della stagione estremamente positiva sia a livello personale che per tutta la squadra.

Il centravanti dell’Inter Romelu Lukaku ha rilasciato un’intervista ai microfoni di 433, raccontando un po’ sé stesso e la stagione fin qui estremamente positiva dei nerazzurri. Queste le sue parole.

“Mi sento bene, stiamo lavorando davvero duro. L’anno scorso ci sono stati tanti alti e bassi, ma se guardiamo alla squadra ci sono tanti giovani e penso che abbiamo fatto tutti uno step successivo. Mancano tante partite e abbiamo tanta fame per raggiungere i nostri risultati”.

Ti aspettavi di essere davanti a tutti a questo punto del campionato? “No. Penso che il campionato sia davvero complicato, ti devi preparare bene per ogni partita e sei sempre messo alla prova. Ogni partita è un test diverso, mi aiuta a essere un calciatore migliore ma bisogna impegnarsi. Cerchiamo la miglior soluzione e difendiamo bene. Penso che i difensori e il portiere stiano facendo un ottimo lavoro. Anche noi attaccanti sappiamo che, non concedendo niente dietro, prima o poi il gol arriverà”.

Conte vi stressa sempre: “Conte dice sempre che l’attaccante è il primo difensore, perciò io, Lautaro, Alexis e Pinamonti cerchiamo sempre di bloccare la costruzione della difesa avversaria. E gli rendiamo la vita difficile. Penso che se siamo tutti e quattro degli attaccanti non generosi tutta la squadra ne beneficia”.

Il nuovo logo: “È una versione moderna, fa parte della modernizzazione dell’Inter. Penso che l’anno scorso sia andato davvero alla grande, negli ultimi dieci anni tutti aspettavano di vedere l’Inter di nuovo al vertice. Abbiamo fatto parte in Europa League e penso che il logo faccia parte del processo di modernizzazione. Non vedo l’ora di far vedere la maglia della prossima stagione”.

Il partner in crime? “Lautaro Martinez”.

La leggenda del club? “Javier Zanetti”.

Uno dei terzini migliori di tutti i tempi? “Roberto Carlos”.

Le lingue che parli? “Credo di essere a sette ora. Spagnolo, italiano, portoghese, francese, fiammingo, lingala (lingua della Repubblica Democratica del Congo, ndr) e inglese”.

Il sollevamento pesi: “Quando avevo 15 anni sollevavo 100 kg. Da quando sono arrivato in Italia non posso andarci. Il primo giorno che sono arrivato e ho provato ad andarci i nostri preparatori atletici mi hanno guardato male. Praticamente l’unica cosa che posso fare in palestra sono esercizi di coordinazione, con delle bande elastiche attorno al bacino per trovare stabilità”.

Fonte dichiarazioni: Tuttomercatoweb.

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