Inter: le difficoltà economiche di Suning sono reali

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Non è un periodo facile per le società calcistiche e non. La crisi prodotta dalla pandemia, ha avuto effetti in tutti i settori dell’industria mondiale.

A farne le spese anche Suning, proprietario dell’Inter . Nelle ultime settimane, sono state molte le voci che vedevano un’imminente vendita da parte della dirigenza cinese per sopperire alle perdite economiche. Pronta la risposta della società che ha negato ogni possibilità che l’Inter venga messa nuovamente in vendita.

Inter: no ad altri investimenti

Il tutto è derivato da appurate difficoltà economiche della società che, come già specificato prima da Marotta  e poi da Conte, non effettuerà nessuna operazione di mercato.

L’Inter dunque si limiterà a vendere i giocatori fuori rosa, per sfoltire un monte ingaggi molto pesante a bilancio. Nell’edizione odierna de La Stampa, si è appurato del momento economico non positivo per Suning

La Stampa certifica che il documento riguardante il bond interista di 75 milioni di euro, conferma le gravi difficoltà della società in ottica investimenti. Il tutto derivante dalle restrizioni del governo cinese sui tagli apportati al campionato calcistico nazionale.

Nella sezione dedicata ai rischi per gli investitori, compare quanto segue: “Se saranno introdotti ulteriori controlli sui proprietari di attività economiche sportive all’estero, Suning potrebbe potenzialmente essere spinta a ridurre i finanziamenti verso l’Inter o costretta a vendere l’Inter“.

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FOTO: profilo Twitter FC Inter

Fonte: La Stampa

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