Inter, il pagellone d’andata giocatore per giocatore

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Dopo 19 partite giocate l’Inter vanta lo score di 14 gare vinte, 4 pareggiate e 1 persa

Samir Handanovic e il rigore parato a Luis Muriel in Inter-Atalanta 1-1

(proprio contro la Juventus al “Meazza”), 40 le reti fatte e 16 quelle subite (la miglior difesa in Serie A). Antonio Conte non ha fatto di certo un lavoro da poco anzi, il suo motto è sempre stato: “Dobbiamo ridare credibilità”. Missione compiuta? Siamo solo a metà stagione ma senza dubbio i nerazzurri hanno già dato un grandissimo segnale.

Andiamo ora ad analizzare giocatore per giocatore il proprio girone d’andata:

 

  • PORTIERI

SAMIR HANDANOVIC: 7.5 Il Capitano nerazzurro si dimostra da sempre una garanzia, chissà se il rigore parato ieri sera a Muriel risulterà decisivo nella corsa Scudetto…

DANIELE PADELLI: s.v

TOMMASO BERNI: s.v

 

  • DIFENSORI

STEFAN DE VRIJ: 8.5 Essenziale nello schema di Conte come perno centrale della difesa e nella fase di impostazione da dietro, la difesa a tre è la sua dimensione.

MILAN SKRINIAR: 6.5 Complice il cambio di modulo con il passaggio a tre dietro ha fatico molto ad inizio campionato, meglio come centrodestra, nelle ultime gare è parso in costante crescita.

ALESSANDRO BASTONI: 7.5 Chi l’avrebbe mai detto che si riuscisse a ritigliare un importante spazio con davanti colossi come De Vrij, Skriniar e Godin, non gli sono mai tremate le gambe, con Conte potrà diventare un top

DIEGO GODIN: 6+ E’ senza dubbio il difensore che più ha faticato ad adattarsi a tre, dopo la prova convincente con il Milan ha avuto una flessione, parecchi errori sono costati qualche gol all’Inter, eppure del suo carisma non se ne può fare a meno.

ANDREA RANOCCHIA: s.v due sole le apparizioni in questa stagione entrambe nelle prime di campionato (Lecce e Cagliari), Conte lo ritiene un grande uomo spogliatoio.

LORENZO PIROLA: s.v

CRISTIANO BIRAGHI: 5.5 Arrivato in extremis a fine Agosto come alternativa ad Asamoah non ha convinto del tutto tanto da spingere la Società ad intervenire nel mercato di Gennaio, rilevate solo la prestazione al San Paolo contro il Napoli, ciò non basta per Antonio Conte.

FEDERICO DIMARCO: s.v

DANILO D’AMBROSIO: 7 Nonostante qualche infortunio che lo ha tenuto fuori dai campi è un tassello importante nel corso delle partite, ha agito nel centrodestra come centrale e come tutto fascia sempre sulla destra, prezioso nel gioco aereo e decisivo nella sfida interna contro la Lazio.

 

  • CENTROCAMPISTI

MARCELO BROZOVIC: 8.5 E’ il faro dell’Inter e colui che macina più chilometri in Serie A, da lui passano tutti i palloni e Conte attualmente lo ritiene insostituibile, a volte pecca di lucidità ma più di cosi non puoi chiedergli.

LUCIEN AGOUME’: s.v

NICOLO’ BARELLA: 8+ E’ il centrocampista che è mancato all’Inter da parecchi anni, corsa, fisico e tecnica, è il leader del centrocampo, l’infortunio contro il Torino è stata una mazzata per il gioco dell’Inter.

STEFANO SENSI: 8+ Il centrocampista che ha impressionato di più in questa prima parte di centrocampo, gioca da leader e veterano, sarà fondamentale il suo recupero fisico nella seconda parte della stagione, non a caso su di lui ha messo gli occhi il Barcellona ma Steven Zhang se lo tiene più che stretto a sè.

MATIAS VECINO: 5.5 Uno dei pochi insufficienti in questo girone d’andata, pare molto spesso fuori dallo schema e non adatto al gioco di Conte, la prestazione come tuttocampista a Dortmund ha impressionato ma nel 3-5-2 contiano non basta.

ROBERTO GAGLIARDINI: 6- La maggiore fisicità rispetto a Vecino lo ha aiutato in parecchie situazioni ma anche lui non sembra rientrare del tutto nel progetto nerazzurro, gli infortuni di Barella e Sensi gli hanno fornito minutaggio ma ha lasciato molto a desiderare.

BARJA VALERO: 7+ Sembrava del tutto fuori dal raggio di Antonio ma i vari infortuni gli hanno offerto una possibilità , possibilità che ha sfruttato al meglio ritagliandosi un ruolo importante nelle ultime gare come palleggiatore, il gol a Firenze è pura classe.

VALENTINO LAZARO: 5.5 Antonio Conte lo avrà già bocciato? L’esterno destro come alternativa a Candreva ha trovato poco minutaggio anche in situazioni di infortunio dell’ italiano tanto da preferigli D’Ambrosio come tutto fascia destra, la partita con il Bologna è stata superlativa e si è dimostrato più idoneo al gioco offensivo, c’è anche da dire che il alcune situazioni ha giocato fuori ruolo (Inter-Barcellona), vedremo se nella seconda parte si ritaglierà spazio.

ANTONIO CANDREVA: 7.5 E’ l’uomo rinato grazie ad Antonio Conte, sempre puntiglioso nella fase offensivo è cresciuto anche della fase contraria, come Brozovic a volte pecca di lucidità ma il suo lavoro è più che dispendioso.

KWADWO ASAMOAH: 6- Ad inizio anno doveva essere una delle garanzie di Antonio Conte (lo fece esplodere alla Juventus) invece per il ghanese solo otto le presenze in questa stagione, manca dalla sfida casalinga del 6 Dicembre contro la Roma, preoccupano le sue condizioni fisiche e sicuramente l’Inter interverrà sul mercato.

 

  • ATTACCANTI

ALEXIS SANCHEZ: s.v Nelle uniche quattro gare disputate mettendo a segno anche un gol (contro la Sampdoria a Marassi) prima del problema al tendine peroneo ha dimostrato di essere tutto tranne che un giocatore a fine carriera, sarà uno dei giocatori sotto la lente d’ingrandimento durante tutto il girone di ritorno, ha da giocarsi tutto, incluso il possibile riscatto.

MATTEO POLITANO: 5  Così come Vecino e Gagliardini, l’esterno destro che tanto bene aveva fatto con Luciano Spalletti (nel 4-2-3-1) sembra un pesce fuor d’acqua nello schema contiano. Undici le presenze e zero i gol, su di lui gira il mercato delle cessioni con Fiorentina, Roma e Napoli interessate, l’unica certezza è che Conte fatica a inserirlo.

LAUTARO MARTINEZ: 9 Top player, questo l’aggettivo che si può attribuire a Lautaro Martinez completamente rigenerato da Antonio Conte il quale non a caso ci aveva visto lungo visto le tante telefonate in estate. I dati dicono 18  presenze in Serie A con 10 gol e tre assist mentre in Champions League 6 le presenze e 5 le reti, non male per la nuova stella nerazzurra. La sua quotazione è schizzata alle stelle con il Barcellona che ha già dimostrato interesse.

ROMELU LUKAKU: 8.5 Mezzo punto in meno del compagno d’attacco solo per il ritardo di condizione fisica (non totalmente colpa sua), i paragoni con Icardi non l’hanno mai sfiorato minimamente, anzi, in tutto e per tutto si è dimostrato totalmente funzionale alle squadra (dentro e fuori dal campo). Per “Big Rom”così chiamato per la sua enorme prestanza fisicca. 19 presenze in Serie A con 14 gol e 2 assist mentre 5 le presenze, 2 le reti 2 assist nel girone di Champions League. Conte a differenza di altri ha capito che Romelu non è una boa d’attacca ma necessita di giocare palla a a terra con numerose verticalizzazioni, a Manchester sponda United cosa staranno dicendo?

SEBASTIANO ESPOSITO: 7 Il classe 2002 un po’ a sorpresa è rimasto nella rosa interista senza bisogno di eventuali prestiti, Conte ci ha visto lungo e lo associa ad un predestinanto (esempio l’esordio con Champions League contro il Borussia nella quale sfida si è procurato un rigore poi siglato da Martinez), il gol su rigore dopo il gesto fantastico di Lukaku è il simbolo di tutti i sacrifici fatti, evidenziati dallo stesso. Con il recupero di Sanchez e il quasi arrivo di Giroud sarà curioso vedere come ne uscirà il baby attaccante.

 

  • ALLENATORE

ANTONIO CONTE: 9.5 Col il passaggio agli Ottavi di Champions League sarebbe stato un 10 con lode ma va bene così, il tecnico leccese ha fatto un lavoro a dir poco spaventoso, colmando e superando il gap con il Napoli e lottando testa a testa contro la Juventus (nonostante tutti gli infortuni). Quello di cui ha bisogno (e merita) sono rinforzi, vedremo se la Società lo accontenterà del tutto. L’unica cosa certa è che Antonio Conte questo scudetto lo vuole davvero.

FOTO IN EVIDENZA: Pagina Instagram Inter

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