Nel suo editoriale per TMW, il giornalista Fabrizio Biasin ha commentato l’episodio riguardante Samir Handanovic e Gregoire Defrel durante SassuoloInter: “Sono giorni che parliamo del portiere nerazzurro e dell’espulsione scampata. Per me, al netto di tutto, il rosso sarebbe stata la scelta più corretta da fare. Non è arrivato per due motivi: il primo è la scaltrezza di Handanovic, il secondo è l’incapacità degli arbitri di arrendersi alla tecnologia. L’attuale protocollo VAR è una boiata. Secondo quest’ultimo, chi ha le immagini può richiamare l’arbitro soltanto se la cazzata è colossale. Se invece la cazzata è minima, allora non si può fare nulla. Resta una cazzata ma non si può correggere. E questo per tutelare l’autonomia di lor signori fischietti. Per chi comanda è meglio un errore non clamoroso di una scelta “giusta” e che però deve passare dalla correzione della tecnologia. Sapete come si chiama questa? Arroganza. Ecco, ieri hanno inaugurato a Lissone una nuovissima e avanguardista Var Room. È unica nel suo genere e questa è davvero una gran bella notizia. Ma per esserlo completamente è necessario che si proceda a una revisione del protocollo, altrimenti avremo una Var Room meravigliosa e contemporaneamente un var che dovrà sottostare alla logica del “comanda chi sta in campo, anche se sbaglia”. Robe da matti.

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