Il ritorno del figliol prodigio a chi conviene?

28 Luglio 2018 - 20:20 di [ Articolo letto: 0 volte ]

Leonardo Bonucci è molto vicino al ritorno alla Juventus, con il Milan si parla di scambio alla pari con Mattia Caldara, a cui va aggiunto il prestito oneroso di Gonzalo Higuain, a cui anche il Chelsea di Maurizio Sarri sta facendo una corte serrata.

Se la tifoseria milanista è in ampia maggioranza concorde a lasciare partire il numero 19 e capitano, la tifoseria bianconera si divide tra chi sarebbe disposto al perdono e a riabbracciare il Figliol Prodigo, dopo la traumatica separazione dell’estate scorsa e chi non ne vuole proprio sapere: troppo inaspettato il suo addio di un anno fa, per giunta andando a giocare in una rivale storica con tanto di fascia di capitano, troppo doloroso il voltafaccia di colui che sembrava potesse essere un nuovo stendardo della Juventus, che avrebbe raccolto l’eredità di Gianluigi Buffon come bandiera dei prossimi anni.

Vediamo velocemente i motivi dei PRO e i CONTRO dei tifosi

PRO

  1. Bonucci rappresenta ancora il meglio in circolazione, cioè un giocatore cresciuto tantissimo sotto la gestione di Antonio Conte prima e Massimiliano Allegri poi, inanellando stagioni ad alto livello e arrivando ad essere uno dei migliori difensori sul panorama internazionale, tanto da essere apprezzato anche in Champions League (il naufragio collettivo di Cardiff non cancella ciò che di buono è stato fatto in precedenza) e in Nazionale (strepitoso agli Europei 2016, in ogni aspetto: difensivo, di impostazione, di leadership). Una brutta annata al Milan, in un contesto nuovo e diverso e nelle circostanze in cui si è realizzato, non può trasformare un top player in un bidone.
  2. Il difensore viterbese ha 31 anni ed ha ancora molto da dare, le sue caratteristiche di impostazione e visione di gioco sarebbero un’arma in più per la Juventus, che l’anno scorso faticò non poco nella costruzione della manovra in assenza di Pjanic. Tra i difensori bianconeri attuali, nessuno ha le caratteristiche di Bonucci. Dunque perché non provare?
  3. Il difensore della Nazionale conosce a memoria l’ambiente Juve, ne conosce la mentalità e le ambizioni, tanto da averle incarnate negli anni scorsi. Ritroverebbe i vecchi amici Chiellini e Barzagli (anche se quest’ultimo dovrebbe accomodarsi in panchina) e il suo vecchio gruppo, Allegri ha già dato l’ok all’operazione, segno che le frizioni dell’anno scorso sembrano davvero superate una volta per tutte.

 

CONTRO

  1. Buona parte della tifoseria bianconera si sente ancora scottata e tradita dal suo addio, in queste ultime ore il web sta tracimando commenti colmi d’ira e di risentimento. L’esultanza di Bonucci al suo gol del pareggio un anno fa allo Stadium non è stato altro che alcool sul fuoco. Ad un ambiente eccitato per l’arrivo di Cristiano Ronaldo farebbe da contrappeso la palese ostilità al numero 19, con il serio rischio che per tutto l’anno Leo si troverebbe bersagliato dal “fuoco amico”.
  2. Mattia Caldara sarebbe l’agnello sacrificale per consentire il ritorno, ma l’ex atalantino è visto come un giovane prospetto con un roseo avvenire davanti a sé, sia in bianconero sia in azzurro e la tifoseria se lo tiene ben stretto. Classe 1994, ha il tempo dalla sua parte, per poter diventare un vero campione, giocare e imparare dai sette volte campione d’Italia sarebbe la strada più giusta da seguire.