Il Napoli soffre ma vince,battuto il Genoa 1-2 sotto il diluvio del “Luigi Ferraris”.

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Il Napoli riesce a ribaltare la gara contro il Genoa nonostante l’essere andato sotto e le condizioni climatiche che hanno fatto sospendere la gara per 15’.Partenopei rimangono così in scia della Juventus a 28.Per il Genoa terza sconfitta consecutiva.

GENOA-NAPOLI 1-2

 

CRONACA DELLA GARA

 

Dopo un’avvio spumeggiante del Napoli che crea molto e colpisce anche un palo al 12’ con Insigne dopo una conclusione potente da fuori,arriva al 20’ il vantaggio del Genoa firmato Kouame che di testa sul secondo palo si fa trovare pronto sul cross di Romulo dalla destra,1-0.Napoli che non demorde dopo il gol subito e conduce la gara con un lungo possesso palla ma la vera occasione per pareggiare la crea al 35’ Milik quando al centro dell’area impatta di testa dopo il passaggio di Callejon ma Radu con una parata strepitosa salva il risultato.Negli ultimi minuti della prima frazione ci prova ancora il Napoli con Zielinski e Mario Rui ma il Genoa resiste e va al riposo in vantaggio.Ancelotti decide subito dal 1’ della ripresa di far entrare Mertens e Fabian Ruiz al posto di uno spento Milik e Zieliski.Belga infatti subito pericoloso al 52’ sul tiro dalla distanza di Mario Rui non riesce ad arrivare sulla palla in scivolata dopo aver preso il tempo a Criscito,Napoli pericoloso.

Alla mezz’ora però il Direttore di gara Abisso decide di sospendere temporaneamente la gara per l’acquazzone che si è scatenato a Genova e che ha colpito principalmente il “Luigi Ferraris”.

Dopo un’interruzione della durata di un quarto d’oro riprende la gara e al 62’ ecco il pareggio del Napoli con Fabian Ruiz,ottimo l’inserimento dello spagnolo che con un tocco d’interno sinistro piazza la palla angolino e fa così 1-1.

Minuti successivi caratterizzati dal brutto stato del campo che impedisce tante giocate volute dai giocatori ma poi all’86’ arriva il gol vittoria dei partenopei complice l’autogol di Biraschi che dopo la punizione dal limite di Insigne infila clamorosamente nella propria rete.

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