Il Milan che verrà, quale sarà il futuro?

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Futuro a livello societario?

Questa è una delle domande che ci si pone oggi per interpretare e capire quale sarà il destino che abbraccerà il diavolo rossonero. Tutto ciò che avverrà, per ora, è solo un rebus, pieno di punti interrogativi sia a livello tecnico ma sopratutto a livello societario. La cosa certa è una: il fondo Elliott Menagement rimarrà a guidare la barca ancora per un bel po di tempo. Per la prossima stagione verrà promosso come Ds, Hendrik Almstadt, mentre a livello calcistico per il dopo Ibrahimovic, sull’onda di lasciare Milano, l’obiettivo è Milik.

Per ora il futuro è il presente: Gordon Singer

L’obiettivo del Sign. Gordon Elliott Singer, fondatore del fondo Elliott specializzato nell’azionismo attivista, non è ancora raggiunto. La sua società ha acquistato le quote Milan dopo il maxi-prestito a Yonghong Li. In sostanza, la volontà è chiara sin dall’inizio: rivitalizzare il club, portarlo in alto e venderlo al miglior offerente per fare plusvalenza. Questi sono i 3 fattori chiave di Gordon, il problema e la domanda ora diventa: Quanto tempo serve? A San Siro il tempo per aspettare si sta esaurendo e con l’addio di Boban e quello probabile di Maldini, risanare le divergenze coi tifosi abituati a ben altre gestioni non sarà affatto semplice.

E in tutto questo: tutto in mano a Gazidis

Singer per fare tutto ciò si affiderà al suo braccio destro Ivan Gazidis, conosciuto a Londra ai tempi dell’Arsenal. Al menager sudafricano affiderà il completo controllo del nuovo progetto Milan. Lo stesso Milan che verrà sarà una squadra giovane, dai costi contenuti e con uno/due campioni con leadership internazionale a fare da “cavia” per la stagione. Se Ibrahimovic dovesse dire addio, sarà all-in su Milik che al Napoli ha il contratto in scadenza a Giugno 2021 e non ha ancora trovato l’accordo con il club partenopeo. Insomma, Gazidis avrà una rogna non affatto semplice e il tempo non è dalla sua. Questo Milan ripartirà?

Foto: Wiki Paul Singer

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