Il “derby cinese” della stagione 2016/2017, i 22 titolari di quel match: come sono cambiate Milan e Inter in questi 3 anni

Il cambiamento delle 2 squadre milanesi negli ultimi anni. Guardando le probabili formazioni per il derby di domani, ritroveremo soltanto 6 dei 22 titolari di quel derby pasquale della stagione 2016/2017

Sabato alle 18 ci sarà il primo derby della Madonnina post-lockdown. Milan e Inter si affronteranno sul campo di San Siro, nell’atmosfera ancora surreale del Covid-19. Sarà certamente un match cruciale per l’inizio di stagione dei 2 club. Entrambe le squadre si sono comportate bene per adesso, ancora imbattute in campionato. Le assenze pesanti non mancano, come quelle di Rebic e Bastoni, il primo per un infortunio al braccio e il secondo per il Coronavirus. Era da un po’ di anni che non assistevamo ad un derby di Milano tra 2 organici forti e sicuramente in uno stato di forma favorevole. Rossoneri e nerazzurri hanno incontrato nel loro percorso un match che tutti ricorderanno molto bene. Il derby della stagione 2016/2017, il primo “derby cinese” nella storia della stracittadina milanese, rimane uno dei più iconici degli ultimi anni. Milan e Inter lottavano per l’Europa League, e quello scontro era abbastanza decisivo. Il gol di Zapata al 97′ fu sicuramente uno dei momenti chiave per la qualificazione dei rossoneri alla seconda competizione europea. Ma come sono cambiate le due rose in questi 3 anni? Come sono cambiate le ambizioni, i sogni e le convinzioni di Milan e Inter? Per rispondere a queste domande, andiamo a vedere i 22 titolari di quella partita.

INTER-MILAN 2-2 (15 Aprile 2017): FORMAZIONI TITOLARI

Cominciamo dall’Inter. In porta c’è ovviamente il punto di riferimento dei nerazzurri da parecchi anni ormai. Samir Handanovic, il custode della porta interista. Non ha mai smesso di essere il titolare fisso di questa squadra, nonostante alcuni momenti di poca forma e lucidità, dovuti probabilmente anche alle forti pressioni. La differenza principale rispetto ad oggi è il modulo. La difesa a 4 del “derby cinese” ha poco a che vedere con l’attuale schieramento a 3 di Antonio Conte. I centrali erano Gary Medel e Miranda, entrambi ormai lontani da Appiano Gentile. Il cileno adesso gioca sempre in Serie A, ma al Bologna. Il brasiliano si è, invece, allontanato molto dall’Italia. Attualmente milita nel Jiangsu Suning, club cinese controllato dalla stessa proprietà dell’Inter. Il terzino sinistro, Yuto Nagatomo, ha concluso la sua avventura interista nel 2018, andando prima al Galatasaray e poi al Marsiglia. Ci sarà nel derby di domani alle 18, invece, Danilo D’Ambrosio. Nel 2017 il suo ruolo era il terzino destro, mentre nel match di sabato sarà schierato come centrale. Dal centrocampo di questo 4-2-3-1 notiamo parecchi cambiamenti. Gagliardini e Kondogbia davanti alla difesa. Il primo non sarà presente domani , essendo risultato positivo al Covid-19. Il secondo è al Valencia dal 2018, e lo abbiamo rivisto nella sfida di Champions League della scorsa stagione contro l’Atalanta. Dietro l’attaccante, Candreva, Joao Mario e Perisic. Solo il croato gioca ancora nell’Inter, e probabilmente sarà titolare domani. Candreva ha lasciato i nerazzurri durante la finestra estiva di calciomercato, per andare alla Sampdoria. Recente anche la partenza di Joao Mario, in prestito allo Sporting Lisbona. Davanti ,invece, c’è il capitano di quell’Inter: Mauro Icardi. Era lui l’uomo simbolo dei nerazzurri, colui che portava avanti la squadra, a suon di gol e carisma. Gli screzi con la società e il poco amore per la maglia hanno portato l’ex Samp a lasciare il club e a trasferirsi al PSG. A distanza di anni, la telenovela tra l’argentino e la società milanese rimane ancora impressa nella mente dei tifosi nerazzurri, furiosi con il calciatore. L’allenatore di quell’Inter, Stefano Pioli, ci sarà anche domani, ma sulla panchina dei rossoneri. Non sarà, per lui, il primo derby con i colori del Diavolo. Già nella passata stagione Pioli aveva affrontato l’Inter nel derby di Febbraio, concluso 4-2 per i nerazzurri, grazie alla rimonta incredibile degli uomini di Conte.

Il condottiero del Milan nel 2017 era Vincenzo Montella. Il napoletano concluse la stagione con la qualificazione ai preliminari di Europa League, non trovando però continuità l’anno successivo, esonerato dopo poche giornate. Guardando l’11 titolare del “derby cinese”, notiamo anche qui una differenza già nel modulo. I rossoneri scesero in campo con un 4-3-3, leggermente diverso dal 4-2-3-1 attuale. In porta uno dei 3 giocatori “sopravvissuti” alle rivoluzioni in casa Milan: Gianluigi Donnarumma. Pilastro del progetto rossonero, che continua a difendere egregiamente la porta del Diavolo, con parate decisive e una buona dose di leadership. Anche in difesa non notiamo particolari cambiamenti. Romagnoli ,al centro, e Calabria ,come terzino destro, fanno ancora parte della squadra, con l’ex Roma tornato da poco disponibile dopo l’infortunio. Gli altri 2 elementi di quella difesa a 4 erano Christian Zapata e Mattia De Sciglio. Per il colombiano questa fu una giornata memorabile. Suo il gol indimenticabile al 97′, che permise ai rossoneri di completare la rimonta. Ormai dal 2019 si è allontanato da Milanello e attualmente gioca nel Genoa. La fascia di Theo Hernandez era occupata nel 2017 da De Sciglio. Il terzino italiano abbandonò il club proprio dopo quella stagione, per trasferirsi alla Juventus. Dopo l’ultima finestra di mercato, è al Lione, in prestito. Se per adesso abbiamo trovato alcune similitudini con il Milan di oggi, centrocampo e attacco non hanno nulla a che vedere con il Diavolo di quest’anno. Al centro , Josè Sosa era il perno del gioco rossonero. L’argentino ha lasciato l’Italia nel 2018 per andare in Turchia, al Trabzonspor, per poi trasferirsi al Fenerbahce, dove gioca tutt’ora. Al fianco dell’ex Napoli, c’erano Matias Fernandez e Juraj Kucka. Il cileno è tornato nella propria madrepatria, attualmente in forza al Colo Colo. Kucka è ancora in Serie A, al Parma, dopo una breve parentesi in Turchia. L’attacco del Milan era probabilmente il settore più forte della squadra di Montella. A sinistra Gerard Deulofeu, in prestito dall’Everton, al centro Carlos Bacca e a destra Suso. Soprattutto grazie ai loro gol, il Milan riuscì a giocarsi i preliminari di Europa League. “Geri”, come viene soprannominato , è tornato in Italia da poco, in prestito all’Udinese. Dal 2017, invece, Carlos Bacca è un attaccante del Villarreal, in Liga Spagnola. E ,infine, arriviamo al “cardellino” Jesus Fernandez Saez. Suso sembrava destinato a diventare un perno per il club milanese. Per anni lo spagnolo è stato sicuramente l’uomo più decisivo, con gol e assist. Un calo nelle prestazioni e la poca funzionalità al gioco dei nuovi allenatori, hanno decretato l’addio dell’esterno ex Genoa nella scorsa finestra invernale. Al Siviglia, Suso ha già vinto 1 Europa League, con il successo in finale proprio contro l’Inter.

INTER-MILAN DOMANI ALLE 18

Sono quindi 6 i giocatori che ritroveremo anche domani. 3 nell’Inter e 3 nel Milan. Ecco le probabili formazioni:

INTER(3-5-2) : Handanovic; D’Ambrosio, De Vrij, Kolarov; Hakimi, Barella, Brozovic, Vidal, Perisic; Lautaro Martinez, Lukaku

MILAN(4-2-3-1) : Donnarumma; Calabria, Kjaer, Romagnoli, Theo Hernandez; Kessié, Bennacer, Saelemaekers, Calhanoglu, Brahim Diaz; Ibrahimovic

Sarà un derby sicuramente più qualitativo e con più ambizioni. Sulla carta l’Inter rimane favorita, e non solo per il match ma anche per la vittoria dello scudetto. Dall’altra parte ,però , troviamo un Milan che non perde da ben 19 partite e che non ha ancora subito nessun gol in questo campionato. Ci auguriamo possa essere una sfida emozionante, degna dell’importanza e della sacralità del derby di Milano.

Fonte foto: La Gazzetta dello Sport