Il cacciatore di taglia miete un’altra vittima: Dea KO, Milan in paradiso!

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Grande prova di forza e di carattere per il Milan, che sotto di un gol a Bergamo ribalta tutto e si impone con un secco 3-1, importantissimo in chiave Champions: grande protagonista, ancora una volta, Piatek!

Ormai non c’è quasi neanche più da sorprendersi: Krzysztof Piatek è una delle più belle certezza di questa serie A. Se le sue imprese con la maglia del Genoa da Agosto a Gennaio avevano fatto stropicciare gli occhi ai molti, da quando il polacco veste il rossonero sembra avere anche una marcia in più. Una media gol pazzesca che fa gongolare il Diavolo, che vede il quarto posto sempre più vicino. A Bergamo non era facile assolutamente: di fronte la squadra più in forma del momento. Eppure il Milan si è imposto da grande squadra, riuscendo a reagire allo schiaffo iniziale e giocando un secondo tempo di grande attenzione e organizzazione tattica.

La meravigliosa rete che vale il momentaneo 1-1 ad opera di Piatek

Pronti e via e il Milan prova a fare la voce grossa, mettendo subito in difficoltà l’Atalanta con una doppia occasione capitata all’ex di turno Kessie: specialmente nella seconda opportunità l’ivoriano avrebbe potuto fare meglio, con un colpo di testa da ottima posizione finito di poco a lato. Da qui in poi i padroni di casa si svegliano, alzano i ritmi e iniziano a prendere possesso della metà campo rossonera. La supremazia si fa via via più evidente e trova sfocio nel gol del vantaggio, firmato al minuto 33 grazie ad un bellissimo spunto di Ilicic che serve l’accorrente Freuler, il tiro dello svizzero batte un Donnarumma non molto reattivo nell’occasione. Il gol dà ulteriore coraggio all’Atalanta di Gasperini mentre il Milan sembra in balia e soffre nei minuti seguenti. Il raddoppio sembra essere nell’area ma all’ultimo minuto del primo tempo Rodriguez crossa dalla sinistra, Piatek anticipa come un condor il diretto avversario e da posizione molto defilata gira in porta al volo trovando il palo lungo. Un gol meraviglioso che riporta la gara in parità. Da qui inizia un’altra gara.

Esultano i giocatori del Milan, corsari a Bergamo

Nella ripresa l’Atalanta prova a partire forte e riportarsi in vantaggio ma alla prima vera occasione è il Milan ad andare avanti. A segnare è Calhanoglu, che pone fine ad un periodo personale molto complicato. Il turco finalizza con un gran bel tiro da fuori, ribaltando il punteggio, che è ora di 2-1. La rabbiosa reazione dell’Atalanta non porta a grossi pericoli nell’area milanista e al 61′ ancora Piatek si avventa su un corner di Calhanoglu, anticipando anche Berisha e firmando il 3-1. L’Atalanta, in modo molto confusionario e con poche idee, prova a riaprire la gara, affidandosi quasi unicamente agli spunti confusi e discontinui di Ilicic comunque mai domo mentre il Milan tiene benissimo il campo e ha anche un paio di situazioni pericolose in contropiede non sfruttate. Alla fine la dirigenza rossonera in tribuna, rappresentata da Leonardo e Paolo Maldini, se la ride…giustamente.

POST PARTITA

Kessie: “Vittoria importantissima, qui è sempre dura e sapevamo che avremmo dovuto fare più di loro per vincere. Abbiamo preso tre punti e dobbiamo andare avanti passo dopo passo. Piatek è importantissimo per noi: era fondamentale pareggiare prima dell’intervallo. Ma abbiamo vinto grazie a tutti”

Gattuso: “Abbiamo fatto una grandissima partita, siamo stati fortunati a fare gol alla fine del primo tempo. Abbiamo espresso un buonissimo calcio e dobbiamo continuare così, con sacrificio, guardando come si sono sacrificato oggi i nostri attaccanti esterni. In questo momento ci sta dando una grossa mano la voglia di giocare a calcio, di fare male all’avversario quando recuperiamo palla. Nel primo tempo andavamo a cercare troppo spesso la palla sulle punte, invece dovevamo uscire meglio dalla loro prima pressione. Lo abbiamo fatto bene nel secondo tempo. Quando riesci a palleggiare e uscire bene dalla pressione hai poi tanto campo per fare male. Calhanoglu è un giocatore che negli ultimi mesi ha avuti dei problemi, ha giocato al di sotto delle sue possibilità sotto il punto di vista tecnico ma non come corsa e sacrificio. Ha bisogno di fiducia e per noi è importante. Ho un bel rapporto con lui ma ce l’ho con tutti. Quell’abbraccio l’ho dato a lui ma è come se l’avessi dato a tutti i ragazzi.”

 

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