Iachini: “Fiorentina? Sono consapevole di aver fatto di tutto. Sono contento per Chiesa”

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L’ex allenatore della Fiorentina, Giuseppe Iachini, è stato intervistato da TuttoMercatoWeb. Il tecnico ha parlato di diversi argomenti, dall’uscita della Juventus dalla Champions al momento della formazione viola.

Per la Juve non è un momento facile:

“Ha iniziato un nuovo percorso. L’allenatore è giovane, questo è l’anno zero. Sta costruendo con diversi giocatori giovani. E stanno mancando calciatori importanti come ad esempio Dybala”.

L’Inter viaggia spedita verso lo scudetto:

“L’Inter ha due anni di lavoro alle spalle, Antonio conosce bene la squadra e viceversa. Ha acquisito compattezza. Il Milan sta facendo grandi cose stupendo tutti, ma l’Inter per il percorso fatto è favorita”.

Sulla lotta salvezza?

“Ad inizio della stagione si pensava che alcune squadre non si potessero trovare in una situazione del genere. Quando devi lottare per altri obiettivi rispetto a quelli iniziali le pressioni poi sono alte e per le squadre diventa difficile. Poi ricordiamoci che è stato un anno particolare dove non è stato possibile svolgere la preparazione”.

Non che la Fiorentina sia migliorata dopo il suo addio:

“Sono consapevole di aver fatto di tutto per il bene della squadra”.

Si rimprovera qualcosa?

“No”.

Nonostante l’esonero ha mantenuto un buon rapporto con Commisso:

“L’anno scorso la squadra è stata condizionata in modo pesante dal COVID e abbiamo fatto una media da Europa. Sono contento del rapporto che ho creato con il presidente e i calciatori. Alla Fiorentina resto legato”.

Dura stare fuori?

“Fa parte del gioco. Intanto guardo partite, seguo calciatori. Mi aggiorno”.

Se Commisso la richiamasse?

“Con il Presidente ho mantenuto un ottimo rapporto. Ma non ci penso: tifo per Prandelli e tutta la Fiorentina affinché possa fare bene. Auguro ai viola le migliori fortune”.

Come risponde a chi la accusava di essere troppo difensivista?

“Giocavamo con Chiesa esterno, due punte, poi in mezzo al campo con delle mezze ali offensive. E quest’anno c’era Bonaventura con Castrovilli. Mi sembra assurdo definirmi difensivista. Abbiamo fatto il nostro percorso arrivando in una situazione complicata con la squadra che aveva il Coronavirus.”

Costruzione dal basso: come la vede?

“Sono tutte buone idee. Ma se vai a dire ad un Cagliari o ad un Torino che deve costruire dal basso in certi momenti con qualcosa di pesante in ballo diventa tutto più complicato e rischioso. Quando devi fare risultato a tutti i costi è meglio pensare ad altro tipo di gioco. In situazioni più tranquille invece si possono fare determinate cose”.

Fonte: TuttoMercatoWeb

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