Hellas Verona, Juric: “Noi come l’Atalanta? Non so se è possibile, la vedo difficile. Contro la Juve mi è piaciuto tutto”

Fonte foto: Profilo Twitter Hellas Verona

Il tecnico dell’Hellas è intervenuto in conferenza stampa in vista della sfida di mercoledì contro il Benevento.

Il mister dell’Hellas Verona Ivan Juric ha risposto alle domande dei cronisti in conferenza stampa alla vigilia della sfida di mercoledì contro il Benevento. Queste le sue dichiarazioni.

Come arrivate alla partita di mercoledì? “Ci troviamo di fronte una squadra molto esperta, sta facendo un ottimo campionato. Noi possiamo avere difficoltà, ma se facciamo bene possiamo fargli male. Dopo la Juve mi sembra abbiano smaltito bene tutti”.

Lazovic e Veloso titolari? “Chi è entrato con la Juve ci ha dato uno slancio ulteriore. Mi è piaciuto anche Vieira, e questa è una cosa molto positiva, perché possiamo cambiare un po’ gli interpreti. Valuteremo e sceglieremo i migliori”.

Barak ha parlato di scudetto se continuate così: “È una battuta, è un ragazzo divertente. Abbiamo fatto cose positive, ma possiamo migliorare sotto molti aspetti. Non sappiamo se riusciremo ad alzare il livello o ad abbassarlo, l’importante è lavorare e pensare che si può migliorare”.

Salvi con un risultato pieno? “Andiamo sulla nostra strada. Finché non sei salvo non devi rilassarti, ma non devi farlo a prescindere. Siamo concentrati sulle partite, cercando di migliorare il prodotto. All’andata avevamo tante problematiche, ma avevamo fatto bene. Mi aspetto una gara difficile”.

Avete ancora un bel futuro davanti? Perché è rimasto a Verona? “In questo momento sono concentrato su quello che stiamo facendo. In un anno e mezzo abbiamo fatto cose che raramente si sono viste. Siamo partiti molto in basso, e siamo cresciuti tutti insieme, a livello societario, di staff e professionale. Adesso è diverso da prima: chi arriva adesso trova una situazione ideale per lavorare, prima non era così”.

Pensa di fare grande il Verona come l’Atalanta? “Gasp non si rende conto di quello che ha fatto per il calcio italiano. Loro avevano un settore giovanile favoloso, hanno creato la base per avere grandissimi calciatori a livello economico. Adesso hanno una squadra molto buona, anche se non al livello di Inter e Juve, e lui riesce a tenerli lassù. Non ha la possibilità di comprare Hakimi ma resta lì. Noi a Verona siamo molto lontani, la vedo molto difficile: ma non solo per noi, anche per il Sassuolo, che è più avanti di noi, così come per Torino e altre. Non so se sia possibile fare una cosa del genere. L’uomo deve guardare sempre avanti. Se sono arrivato quindicesimo voglio arrivare decimo, altrimenti rimane qualcosa di incompiuto. Anche i tifosi sono così, ed è bello. Non va bene andare indietro, ma quest’anno non siamo andati avanti, e su certe cose siamo andati sotto. Bisogna andare avanti, sul come bisogna chiedere al presidente”.

Sturaro contro la Juve? Gli darà continuità o giocherà Vieira? “Partirà se tutto va bene Tameze. Finora è uno di quelli che ci ha dato di più, si è adattato a vari ruoli e ha trovato la sua posizione insieme a Barak. Settimana scorsa l’avevo visto affaticato, penso questi giorni gli siano serviti per recuperare. Sono contento di Sturaro, ha retto e ha fatto bene. Può crescere molto, ma possiamo essere tutti contenti per la prima partita”.

Salcedo? “È rientrato dall’infortunio e si allena bene. Sono scelte tecniche: Zaccagni e Barak stanno facendo benissimo, Bessa ci dà un certo tipo di gioco. È un po’ chiuso per le prestazioni degli altri, ma avrà le sue occasioni”.

Cambiamenti in difesa? “Ceccherini ha fatto pochi allenamenti, ma si è allenato bene: lo posso usare. Qualcosa cambierò: vedrò domani, probabilmente cambierò qualcuno. Abbiamo il solito problema del terzo sinistra, metto in difficoltà chi metto lì, ma penso che ne cambierò uno”.

Attacco a due possibile? “Non mi piace per caratteristiche. Ci sta per alcune partite, ma noi siamo pericolosi quando non diamo punti di riferimento. Poi il gol in qualche modo lo facciamo. Il gioco mi sembra più fluido, con due attaccanti più puri giochi per loro. Mi piace quando attacchiamo in tanti”.

Chi ha recuperato i novanta minuti? “Non lo so. Hanno recuperato si allenano e non patiscono niente. Benassi deve ritrovare il ritmo di allenamento, deve avere continuità per due o tre settimane per essere preso in considerazione, adesso non riesce. Deve trovare una continuità di lavoro perché lo consideri come uno del gruppo”.

Cosa l’ha soddisfatta meno contro la Juventus? “Globalmente mi è piaciuto tutto: l’applicazione, il pressing, il modo di giocare seppur un po’ a periodi. Abbiamo giocato contro giocatori impressionanti, come De Ligt. Non mi è piaciuto l’inizio: abbiamo regalato alcune situazioni, e sono cose che paghi. Anche passaggi sbagliati in situazioni comode: non vanno bene, perché ti rompono il ritmo del gioco. Sicuramente sono cose da migliorare”.

Il peso di sviluppare a destra quello che fate a sinistra? “C’è stato un periodo in cui riuscivamo a fare bene anche a destra. Dipende dalle caratteristiche del terzo. A sinistra non abbiamo un mancino, nella mia testa sarebbe ideale avere due lati in cui attacchi cinquanta e cinquanta. Va bene anche così, ma l’idea è non lavorare in un modo diverso”.

Fonte dichiarazioni: Tuttomercatoweb.

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