Hellas Verona, Juric: “Lasagna mi incuriosisce tanto. Sul futuro non abbiamo parlato”

Fonte foto: Profilo Twitter Hellas Verona

A due giorni dalla sfida di Marassi contro la Sampdoria, il tecnico dell’Hellas Verona, Ivan Juric, ha parlato in conferenza stampa. Queste le sue parole:

Che valutazione dà alla gara contro la Lazio? La Samp è una squadra tignosa.

“La partita è stata fantastica, i vostri giudizi mi hanno sorpreso perché abbiamo fatto una bellissima partita. Limitare così la Lazio, con livelli di gioco molto alto, mi ha soddisfatto. Loro hanno fatto poco o niente, ma la qualità dei loro attaccanti e dei loro difensori rende tutto più difficile. La Samp sta molto bene, ha grandissima scelta. Sarà una partita durissima perché ultimamente li ho visti molto bene: mi ha fatto una buonissima impressione”.

Questo Verona può essere migliorabile? Se sì, come?

“Penso che gli ultimi due anni siano stati fuori dal normale, in una logica di investimenti, di quel che raccogli e cose così. C’è sempre una logica: basta guardare il monte ingaggi che più o meno è quello. Noi abbiamo fatto un grandissimo lavoro: se è possibile fare altro non lo dovete chiedere a me, è chiaro quello che bisogna fare. Penso che le idee siano molto chiare”.

I gol subiti la preoccupano?

“Col Milan era un assedio, c’era gente che moriva sul campo. Col Genoa non avevo la sensazione potessimo prendere gol, e anche con la Lazio non mi sembra ci sia stato un dominio da parte loro. C’era una sensazione di tranquillità. Stiamo parlando di Magnani che salta due metri, e quell’altro che salta tre metri. Parliamo di giocatori strepitosi. Non avevo la sensazione che qualcosa stesse andando male”.

E con il Torino?

“Anche lì: arriva palla a un nostro giocatore, gli sbatte addosso e perdiamo punti. Anche col Sassuolo ci fu dominio totale. Quando fai così dici ‘abbiamo perso dei punti importanti’. Ma altri non ci hanno dominati come il Milan. Con il Torino e il Genoa ci sono stati episodi sfortunati. Nel caso della Lazio do grande merito a Milinkovic”.

Come stanno Lasagna e Kalinic? Kalinic potrà essere utile?

“Kalinic non so: oggi ha avuto un altro problemino, vedremo. Lasagna mi incuriosisce tanto come allenatore. Lui ha imparato ad attaccare la profondità e a vivere solo su quello: vedo che può fare cose anche diverse, come venire a giocare o farsi vedere di più, dribbling. Ci sono cose che può migliorare, e stiamo lavorando tanto. Nell’ultimo mese si è aperto mentalmente ad accettare altri movimenti. Prendo l’esempio di Zapata: a Udine era un altro giocatore, adesso se vedi i suoi movimenti è tutta un’altra cosa. Con Lasagna bisogna fare così: quanto ci metteremo non lo so, ma settimanalmente vedo già qualche cosa, e vedo disponibilità da parte sua di imparare. Sono fiducioso sul fatto che possa ampliare il suo repertorio. Adesso vediamo cos’ha Kalinic, Favilli rientra. Tutti saranno utili, in queste tre partite penso di provare a dare minuti a tutti”.

Sul suo futuro?

“Non so che succede, quali siano le idee. Non lo so, si può stare anche fermi. Questa stagione è stata molto impegnativa, per me e il mio staff. Dobbiamo guardare sempre avanti, e quando migliori ti scontri. Se sei sereno non migliori proprio niente. Per me bisogna andare avanti. Non abbiamo ancora affrontato l’argomento, anche se siamo salvi da un po’”.

Benassi può rientrare?

“Nelle ultime settimane si è allenato un po’ di più. È un giocatore stupendo, che non abbiamo. Ha sinistro, destro, velocità di passaggio, intelligenza tattica. Ci è mancato tanto, era un acquisto mirato. Non era un discorso economico, ma abbiamo preso un giocatore che poteva darci tanto. Spero trovi continuità, che non debba recuperare il giorno dopo: se tutto va bene spero di sì, mi piacerebbe. Per lui è stato un calvario e mi farebbe piacere per lui perché non ha mai mollato. Se continuerà ad avere continuità entrerebbe nella mia ottica”.

Fonte: TuttoMercatoWeb

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