Storie Mondiali – Germania Est-Germania Ovest 1974

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Il 22 giugno 1974 fu una data storica per il calcio e non solo, in quanto quel giorno ci fu la sfida tra Germania Est e Germania Ovest, una partita che andava ben oltre l’aspetto meramente calcistico, assumendo un’importanza rilevante soprattutto a livello politico.

Quell’anno, infatti, in piena Guerra Fredda, il Campionato del Mondo di calcio si disputava nella Germania Occidentale, in un Paese diviso dalla fine della seconda guerra mondiale in due Stati diversi tra di loro: ad ovest, la Repubblica Federale Tedesca (Deutsche Bundes Republik) sotto l’influenza degli Stati Uniti d’America e, ad est, la Repubblica Democratica Tedesca (Deutsche Democratische Republik o DDR) sotto l’influenza dell’Unione Sovietica. A dividere questi due Stati (non solo simbolicamente) c’era un muro costruito a Berlino nel 1961 dal regime comunista della DDR e soprattutto tante differenze ideologiche che si manifestavano anche nello sport e nel calcio in particolare.

Se la Germania Occidentale si era affermata dal dopoguerra come una delle potenze del calcio europeo e mondiale (avendo già vinto una Coppa Rimet nel 1954), la rappresentativa dell’Est (formata rigorosamente da calciatori dilettanti in ossequio all’ideologia comunista) era riuscita a qualificarsi per la prima volta alla fase finale dei mondiali proprio in quell’edizione, mentre non era riuscita fino ad allora (e anche nelle edizioni successive) a qualificarsi per la fase finale degli Europei, il che aumentava in qualche modo l’importanza simbolica di una partita tra due squadre già qualificate che si giocavano soltanto il primo posto del girone. A testimoniare poi la rilevanza del match per i tedeschi dell’Est c’è il fatto che il governo della DDR, in controtendenza rispetto al suo rigoroso protezionismo, aveva concesso numerosi visti turistici per permettere ai suoi cittadini di passare il Muro di Berlino per assistere alla gara che si giocava alle 19,30 di sabato 22 giugno 1974 al Volksparkstadion di Amburgo.

La favorita Germania Occidentale (padrona di casa) dominò per lunghi tratti la contesa, colpendo anche un palo con Müller, ma gli Ossis (come venivano soprannominati i giocatori dell’Est) erano ben schierati in campo e riuscirono a tener testa ai loro potenti avversari, fino a quando, al 77′ minuto di gioco, il difensore tedesco orientale Kurbjuweit servì con un passaggio in diagonale la mezzala Jürgen Sparwasser che, dopo aver saltato Höttges Vogts, infilò l’estremo difensore occidentale Sepp Maier segnando un goal storico. A quel punto i Wessis (i giocatori della Germania Ovest, ndr), sentirono il contraccolpo nonostante il loro capitano Franz Beckenbauer continuasse a gridare “nicht ist passiert!” (“non è successo nulla!” in tedesco), mentre i cinquantamila tifosi della loro squadra, fino a quel momento festanti, erano rimasti letteralmente ammutoliti.

L’incontro alla fine si concluse con l’incredibile risultato di 1-0 per la rappresentativa della DDR, una sconfitta che fece molto rumore nella Germania dell’Ovest, che comunque riuscì a riscattarsi vincendo quel mondiale dopo aver battuto l’Olanda di Cruijff in finale. Mentre dall’altra parte del Muro si diffuse la voce (smentita anni dopo dal diretto interessato) che Sparwasser fosse stato premiato dal regime comunista con un’auto, una casa e un conto in banca. In ogni caso per tutti i tedeschi fu una partita talmente importante che per anni, quando ci si vedeva da molto tempo, la prima domanda era: “Tu dov’eri quando segnò Sparwasser?”.

 

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