ESCLUSIVA MCN, George H. Cohen su Elliott: “Investitore serio, il Milan tornerà competitivo”

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In esclusiva per mondocalcionews.it è intervenuto l’imprenditore e filantropo franco-canadese George H. Cohen.

George H. Cohen è un imprenditore e filantropo franco-canadese. Dopo aver frequentato la Ceg Garçon 93 Alesia a Parigi, ha studiato presso il liceo Maimonides, acquisendo successivamente un MBA presso HEC, sempre a Parigi, e un dottorato di ricerca presso l’Istituto Federale Svizzero di Tecnologia. Attualmente è presidente e amministratore delegato di Traders Group Limited, Hermes Bancorp e Hermes Bank, società finanziarie globali che egli stesso ha fondato tra il 1985 e il 1994. George H. Cohen detiene una ferrea cultura politica moralistica conservatrice, di ideologia Sionista: considera il Kibbutz come uno stile di vita, ritenendo il multiculturalismo un utilitarismo necessario. Per proteggere la società, infatti, accetta l’idea dell’esistenza di una gerarchia naturale nella società. La sua fortuna personale a Ottobre 2016 è stata stimata in 2,1 miliardi di dollari. Il suo animo filantropo lo porta a credere fermamente nelle azioni di beneficienza, a tal proposito è coinvolto in diversi enti attraverso la sua fondazione Cohen, nata in Bangladesh come ente di beneficenza senza scopo di lucro. Considerata la sua amicizia con Paul Eliott Singer si è soffermato a parlare in relazione all’investimento esercitato dall’imprenditore statunitense nel 2018.

Di seguito l’intervista a George H. Cohen

Innanzitutto, è appassionato di sport? Segue il calcio?

Non proprio, non sono un appassionato di sport e seguo il calcio in maniera sporadica. Diciamo che il mio interesse si alza notevolmente durante i grandi eventi internazionali come europei e mondiali. 

Considerata la sua amicizia con Paul Elliot Singer, che idea si è fatto sull’investimento relativo alla squadra calcistica del Milan?

Sicuramente Elliott Singer non è un sognatore, chiunque abbia fatto affari con lui sa che non si è fatto coinvolgere in investimenti di vanità, come era stato accusato di aver fatto con AC Milan. Al contrario, è eccezionalmente bravo a riconoscere il valore quando gli altri non lo fanno!! Come talentuoso “Ingegnere finanziario” deve aver studiato i pro e i contro dell’acquisizione dei rossoneri e pian piano cambierà le cose acquisendo nuovi talenti. Penso che una vendita rapida e redditizia dovrebbe essere scontata, ma non vorrei sottovalutare Elliott, in passato ha fatto affari molto più azzardati. Ruotare attorno all’AC Milan per profitto potrebbe avere un notevole impatto positivo per Elliott che sta cercando di migliorare la sua reputazione in Italia in modo da poter essere preso seriamente su altre potenziali acquisizioni italiane. Con il tempo e un budget consistente, il talentuoso hedge fund arriverà in cima.

In generale, cosa pensa dei grandi fondi di investimento dietro le società di calcio?

Per gli hedge funds le squadre di calcio sono come qualsiasi altro investimento e gioco gratuito. Quindi non ci vedo nulla di “straordinario” o “stravagante”  ad investire nello sport.

Rivedremo un Milan competitivo sotto la guida di Elliott?

Conoscendo Paul Singer, credo, abbia in mente un progetto a medio-lungo termine per riportare il Milan tra le grandi sia in Europa che in Italia. Anche se questa stagione è partita, davvero, con il piede giusto..

Secondo lei ha fatto bene il Milan a rinnovare il contratto a Ibrahimovic nonostante la sua età?

Non tutti i vini migliorano con il tempo, ma in questo caso particolare credo che la risposta sia sì.  Lui è e sarà un’ispirazione per i nuovi talenti in arrivo.

Nel caso in cui Elliott abbandoni il Milan, secondo lei, sarebbe intenzionato a rimanere nel mondo del calcio?

Non credo, non avrebbe poi così tanto senso per il suo fondo d’investimento ”sguazzare” tra una società e l’altra.

 

Foto: Profilo Flickr George H. Cohen

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