Gattuso, protagonista senza clamori del Napoli post Maradona

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Il Napoli di Gattuso abbatte la Roma nella serata dedicata a Maradona

Gennaro Gattuso e il suo Napoli ottengono la seconda vittoria di fila al San Paolo dopo la scomparsa di Diego Armando Maradona strapazzando la Roma per 4-0 in un’altra serata da brividi in memoria del Pibe de Oro. Proprio insieme allo spirito di Diego, “ringhio” è stato forse il vero protagonista della serata di ieri.

Gattuso il migliore in campo (e fuori)

Nella prestazione del Napoli di ieri, facilitata anche da una Roma incerottata, c’è stato molto di Gattuso. Il tecnico dei partenopei aveva chiesto una inversione di rotta ai suoi, dopo il pesante k.o. di domenica scorsa contro il Milan e lo aveva fatto a modo suo. A giudicare dalle ultime due partite contro il Rijeka e quella di ieri, la squadra sembra aver recepito forte e chiaro l’antifona di Ringhio. L’exploit contro i giallorossi ieri sera rilancia fortemente le ambizioni scudetto del Napoli. Certo, quanto successo in settimana si è rivelato una molla in più per la rinascita azzurra. Tuttavia, il meglio di sé, “ringhio” lo ha dato ai microfoni nel post partita.

Un allenatore che non cerca mai il consenso a tutti i costi

Sì, perché quello che rimarrà di più della serata di ieri sono proprio le parole di Gattuso nel dopo partita. Parole mai banali, come si confà al personaggio. A partire da quanto accaduto in questi giorni:«Forse non lo dovrei dire, ma lo dico: Maradona è una leggenda ma ho visto troppa gente in giro senza mascherine. Dobbiamo fare i bravi.», ha detto Gattuso. Parole non facili da pronunciare in un momento particolare per la città di Napoli, specialmente quando si parla dell’uomo simbolo dei napoletani. Qui però sta la forza dell’allenatore di Corigliano Calabro. La capacità di non cercare a tutti i costi il consenso e di dire quello che si pensa anche se può far discutere i tifosi della tua squadra. Dote non comune ormai nel mondo di calcio.

FOTO: SSC Napoli Twitter.

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