F1: intervista al giornalista di Automoto.it Paolo Ciccarone

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Paolo Ciccarone giornalista di Automoto.it in esclusiva per mondocalcionews.it

Buon pomeriggio signor Ciccarone, lei è sia giornalista per la carta stampata che per la televisione. … Ma come ha iniziato la sua carriera in questo campo?

” Ho cominciato da fotografo nel 1981, poi dopo aver collaborato con dei giornali, ho cominciato a scrivere i servizi delle gare a cui partecipavo . Infine sono stato assunto da Rombo, un settimanale molto in voga a quel tempo diretto da Marcello Sabbatini , e da lì ho cominciato a fare l’inviato in F1 lasciando le categorie minori. Poi ha lavorato con la radio, ero a capo del settore per RMC Radio 105 e Virgin Radio, contemporaneamente ho fatto il telecronista per Tele+prima e Sky dopo ( anche se per breve tempo ), infine il web att”

Quanto è difficile la vita da inviato di F1?

” Non hai più tempo per te stesso , giri come una trottola , devi stare in campana sempre e non farti scappare cosa succede . Uno stress continuo senza sosta “.

Com’è lavorare nel mondo della F1?

” Se hai passione per i motori è bello , anzi lo era una volta , perché adesso c’è meno spazio per raccontare storie , stare in contatto con i protagonisti. Se non hai passione seguire la F1 è una cosa pesante difficile da capire e odiosa, se ami i motori è qualcosa di unico “.

Lei incontra e intervista tanti piloti . Qual è quello che le ha più colpito sul piano umano?

” In 30 anni ne ho conosciuti tanti, fra quelli di oggi Hamilton ha un lato umano nascosto molto bello e interessante, Ricciardo, Alonso. Ragazzi per bene , come lo erano Trulli e Fisichella e i piloti della vecchia generazione , da Alboreto a Ghinzani, Villeneuve ( anche il figlio Jacques seppur più chiuso è difficile da interpretare… )

L’aspetto più divertente del suo lavoro?

” Farsi pagare uno stipendio per fare quello che faresti gratis anzi pagando pure…..”

Lei con il suo lavoro gira il mondo. Quali sono i paesi dove torna più volentieri?

” Canada di sicuro , Ungheria perché Budapest ha un suo fascino, era bello andare a Kuala Lampur e Singapore , adoro quelle zone , Melbourne molto simile a Montreal . Odio Silverstone, Belgio in genere o le zone del Nurburgring , odiavo profondamente Magny Cours con le sue mille difficoltà logistiche e i problemi vari giorno per giorno “.

Quest’anno la più grande novità nel regolamento è stato l’Halo, le piace questo nuovo sistema di sicurezza?

” No, affatto “.

Che cosa le piace di più di questa stagione?

“Che ci siano tre squadre in grado di vincere, piloti molti forti e spettacolari, davvero bello e intrigante ”

La F1 di trent’anni fa agli occhi dei tifosi appare come ” la vera F1″ . Quanto di vero c’è in questo ? Non si rischia di richiamare i tempi che furono per pura e semplice nostalgia?

” Quando ho cominciato 30 anni fa i colleghi mi dicevano che la vera F1 era quella precedente ….. Sono solo diversi i tempi e i protagonisti , non esiste una vera F1 , ma F1 differenti ”

Tra le grandi rivalità della storia se dovesse sceglierne una, quale sceglierebbe?

“Troppe cose, difficile dire cosa era bello o meno. Mi piacevano i motori 12 cilindri , averli abolito è stata una brutta cosa “.

Oggi è ancora possibile vivere rivalità così forti?

“Senza dubbio, Rosberg e Hamilton che si detestano ormai , Vettel e Alonso , due che si menerebbero nella stanza se lasciati da soli. ”

Parliamo di circuiti; non crede che, fermo restando l’importanza della sicurezza , si sia travilicato il senso del motorsport con questi enormi parcheggi senza personalità dell’era Tilke?

” Altri tempi, altre macchine, altri show “.

Qual è il pilota più rock del circus?

“Hamilton e Ricciardo, una spanna sopra gli altri “.

E il più lento? Non in pista ovviamente. …..

“Verstappen e Vettel , due tranquilli fuori dalle piste , gente normale apprezzabili per questo ”

Da quando è iniziata l’era turbo – ibrida non si era mai visto un tale equilibrio fra due team, tanto che per 5 volte nell’arco di questa prima parte della stagione, Hamilton e Vettel si sono scambiati la leadership nella classifica piloti. Ora però, a partire dal GP del Belgio, il pilota tedesco dovrà recuperare 24 punti al rivale inglese : situazione opposta a quanto accaduto l’anno scorso, quando ad andare in vacanza da leader era proprio Sebastian Vettel ma poi tra qualche incidente di troppo e problemi con la PU , il pilota della Ferrari vide svanire il sogno del titolo iridato. Secondo lei il pilota tedesco riuscirà a capovolgere la situazione?

” Me lo auguro ma non ci spero più di tanto “.

Chiudiamo dando un aggettivo ad ognuno di questi campioni. …?

Lauda : calcolatore

Prost : professore

Senna : the magic

Gilles Villeneuve : genio e sregolatezza

Jacques Villeneuve : ragioniere

Scheckter : massacratore

Coulthard : indossatore

Hakkinen : geniale

Mansel : coraggioso

Raikkonen : il freddo

Vettel : la normalità

Alonso : passionale

Button : intelligente

Nico Rosberg : sprezzante

Hamilton : magic 2

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