F1, analisi prove libere GP Francia : analisi prove libere. Hamilton veloce , ma la Ferrari è ottima sul passo gara, bene Red Bull e Haas

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La prima giornata di prove libere in vista del Gran Premio di Francia di Formula Uno di Le Castellet di domenica ha segnalato due aspetti di capitale importanza: in primis che Lewis Hamilton ha la chiara intenzione di dominare il fine settimana in terra di Provenza; in secundis che la Ferrari, distante sul giro secco, è la migliore in ottica passo gara.

Il più veloce di queste prime tre ore di lavoro sul tracciato intitolato a Paul Ricard è stato, e di gran lunga, Lewis Hamilton. Il Campione del Mondo in carica ha centrato il giro più veloce in entrambe le sessioni e ha fatto capire di essere distante anni luce dalla modalità soft di Montreal. Il tracciato, come conformazione, aiuta la W09, ma il fatto che i motorizzati Mercedes possano disporre del nuovo motore fa, ovviamente, tutta la differenza del mondo. Il pilota nato a Stevenage si è dimostrato imbattibile sul giro veloce, mentre il compagno di scuderia Valtteri Bottas si è dovuto accontentare del settimo posto nella FP2 per un problema di raffreddamento riscontrato sulla sua vettura. Pensando alle qualifiche sembra che la pole position sia già in mano alle “Frecce d’argento”, ma passando alla simulazione di passo gara il dominio si affievolisce, e non poco. Hamilton ha alternato giri tra l’1:38 medio e l’1:37 medio, confermando di essere gentile con le gomme, ma il ritmo non è sufficiente per poter dormire sonni tranquilli. Solamente nel finale, con gli pneumatici UltraSoft freschi sono arrivati gli unici tempi sull’1:36 alto.

Chi, invece, fa decisamente affidamento sul ritmo gara è la Ferrari. Le prime due sessioni odierne hanno messo in mostra una Rossa poco performante sul tracciato francese con Kimi Raikkonen in quarta posizione a 887 millesimi da Hamilton e Vettel addirittura a 1.150 dal rivale (con appena 10 millesimi di vantaggio su Romain Grosjean). La vettura di Maranello ha ancora ampi margini di miglioramento (e non ha ancora spinto con il motore) ma, soprattutto, potrà contare su un passo gara davvero eccellente. Vettel, per esempio, ha girato a lungo con le gomme SuperSoft, rimanendo sempre tra l’1:37.1 e l’1:37.8, montando le UltraSoft negli ultimi minuti e piazzando un impressionante 1:35.769. Il ritmo del quattro volte campione del mondo è stato confermato solo in parte da Raikkonen che, tuttavia, ha saputo girare, anche sull’1:37.1.

Discorso differente in casa Red Bull. Come si sapeva la pista di Le Castellet era disegnata per esaltare il carico aerodinamico delle RB14, e lo hanno confermato sul giro secco, fermandosi in seconda e terza posizione a circa sette decimi da Hamilton. Sul fronte del passo gara, invece, il team di Milton Keynes sembra fare maggiore fatica rispetto ai rivali, soprattutto guardando al consumo delle gomme. Nei rispettivi inizi di simulazioni di passo gara sia Daniel Ricciardo che Max Verstappen sono stati in grado di far fermare le lancette su tempi attorno all’1:36 alto o 1:37 basso ma, in breve tempo, schizzavano sull’1:38 soprattutto con le SuperSoft. Il rischio di dover effettuare più di un pit stop è dietro l’angolo e potrebbe spingere la scuderia a pensare di passare il Q2 con una mescola più dura rispetto alle UltraSoft.

Alle spalle dei tre top team torna a farsi largo la Haas con il padrone di casa Romain Grosjean sesto e Kevin Magnussen ottavo, in piena lotta con la Renault per il ruolo di quarta forza del fine settimana. Il team francese, infatti, vede Nico Hulkenberg decimo davanti a Carlos Sainz, mentre la McLaren riporta Fernando Alonso sulla terra in 13esima posizione, alle spalle del compagno Stoffel Vandoorne. In fondo al gruppo, ancora una volta, le Wiillams che non sono ultime solamente perché Marcus Ericsson non ha potuto prendere parte alla FP2 (dopo l’incidente in chiusura di prima sessione) e Sergio Perez non ha concluso il pomeriggio per colpa di una gomma mal fissata.

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