Dzeko punge la Roma: “Avrei voluto vincere, ma se vendi i migliori”

Foto: profilo Twitter Roma

Edin Dzeko è tornato a parlare di Roma in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport. Il rapporto con Mourinho, le scelte della società e il caso delle cessioni dei top ogni anno sono le tematiche toccate.

Gli anni di Roma: dolce-amaro

Le parole del bosniaco sono queste.
“Tante cose non mi sono piaciute, tante persone mi hanno deluso. Preferisco pensare ai sei bellissimi anni trascorsi lì”.
“Avrei voluto vincere qualcosa, soprattutto il secondo anno avevamo una squadra molto forte, ma poi è difficile riuscirci se ogni volta vendi i giocatori più importanti. Ora sono venuto all’Inter proprio per colmare questa lacuna, voglio dare il mio contributo per vincere. Farlo, però, non è mai facile: se l’Inter avesse mantenuto Conte, Lukaku e gli stessi dell’anno scorso, non sarebbe stata comunque scontata una nuova vittoria dello scudetto”.

Il rapporto con Mourinho

Su Mourinho Dzeko ha espresso poi questo giudizio.
“Veramente Mourinho mi ha allenato, per un mese. Dico la verità: mi sono divertito. Mourinho è Mourinho, sempre. In privato è proprio come è in pubblico. Con lui c’è tutto: sa scherzare e arrabbiarsi. Sono stati allenamenti molto belli e la squadra si divertiva”.
Il bomber conclude poi con un paragone con Simone Inzaghi.
“Mourinho parte dalla solidità e poi sviluppa il suo gioco, Inzaghi ama di più il gioco offensivo”.

Fonti: Gazzetta dello Sport, Romanews.Eu

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