Di Gennaro: “Atalanta il modello di riferimento. Sarò sempre grato a Terim”

Fonte foto: profilo twitter mundo napoli
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L’opinionista Rai Antonio Di Gennaro, è intervenuto a TMW Radio soffermandosi sia sulla nazionale sia su Fatih Terim, papabile nome per sostituire Iachini alla Fiorentina a fine stagione:

Sensi?

“Sono contento per Sensi, è un giocatore che a me piace molto, sa fare la mezzala, il regista e il trequartista. Parliamo di uno intelligente, che a Mancini piace molto: se recupera, se la gioca con Pessina, a meno che davvero non vengano concesse delle rose allargate come chiedono alcuni Ct”.

Quanto mancano agli Azzurri sfide di alto livello?

“Capisco la domanda, e purtroppo il Covid ha fatto sì che le amichevoli di marzo con Inghilterra e Germania siano saltate. Quelle avrebbero potuto aiutare nell’analisi. Dopo che ad Amsterdam andammo a dominare, quelle partite sarebbero potuto essere davvero indicative. Però se guardi le ultime partite, si vede che la Germania ha perso in casa con la Macedonia del Nord, e allora mi domando nel complesso quale sia il momento delle nazionali. Certo, rimane questo punto di domanda sul livello cui saremo quando sfideremo le grandi rivali. Mi aspetto comunque che questa squadra possa sempre migliorare, anche se vorrei aprire una parentesi: se la FIFA permette campi come quelli di ieri, senza neanche VAR e Goal Line Technology, beh, non esiste. Detto ciò, sono fiducioso, vedo una squadra che si diverte e gioca con uno spirito incredibile. Chi entra, come Toloi ieri, lo fa al massimo e senza sbagliare niente. Io questa squadra più che per l’Europeo la vedo improntata per i Mondiali del 2022: spero che potremo essere ancora più pronti”.

Che si aspetta dal derby di Torino?

“Non ci arrivano bene né la Juventus né il Toro, anche perché chi ha avuto il Covid spesso non torna subito com’era prima. Sulla carta la Juventus è favorita, ha una rosa tale da poter sopperire alle difficoltà del momento e anche perché il Torino si ritrova dentro una situazione che non si immaginava”.

Che ne sa del possibile ritorno di Terim a Firenze?

“Mi è stato detto che non ne sanno niente. Io dico solo che son passati vent’anni! Sarebbe comunque suggestivo, ma non ho idea se sia vero o meno. La mia riconoscenza e gratitudine per Terim rimarranno per la vita, è quello che mi ha fatto affacciare in un mondo incredibile insieme ad Andrea Pazzagli che oggi non c’è più”.

Vede margini perchè Commisso possa convincere un grande allenatore?

“Commisso non deve decidere, o meglio, deve esserci un progetto tecnico stabilito da ds, dg e allenatore. Poi semmai il presidente valuta l’aspetto economico, ma se non è così succedono disastri. Il calcio è così da sempre, e credo che se cominciano a pensarci tra un mese sarà già tardi: la pianificazione deve essere fatta, e dalle persone che sono preposte. Esistono apposta figure pagate di più per decidere. Io cito sempre l’Atalanta, deve essere quello il modello di riferimento: si comincia col miglior ds possibile, il miglior allenatore possibile e poi la squadra”.

Fonte: TuttoMercatoWeb

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