De Ceglie su Juventus-Inter: “Juve? Si giudica solo se si vince o meno. Inter? Dopo l’uscita dall’Europa, deve provare a vincere in Italia

L’ex difensore della Juventus Paolo De Ceglie è stato intervistato in esclusiva da Tuttomercatoweb sul derby d’Italia in programma domenica.

Paolo De Ceglie, ex difensore della Juventus e attualmente in forza al Miami Beach negli USA, ha rilasciato un’intervista in esclusiva ai microfoni di Tuttomercatoweb. Queste le sue parole.

Ti aspettavi Pirlo allenatore? “Sicuramente iniziare così è una cosa abbastanza unica e rara, ma del resto lui era unico e raro anche da calciatore: può confermarsi anche da allenatore. Ci sono stati tanti cambiamenti in squadra e il Covid di sicuro non aiuta: non è una situazione semplice per nessuno, nel caso della Juve inoltre parliamo di una squadra in costruzione e che ha sempre avuto tanto pubblico a supportarla. Non è facile”.

La diversità di Conte e Pirlo: “Penso che siano diversi: ovviamente a livello caratteriale, ma non solo. Mi sembra che ci siano delle differenze anche nella filosofia di gioco: magari Conte avrà ispirato Pirlo come allenatore, e io chiaramente non ho avuto Andrea come tecnico quindi posso giudicare fino a un certo punto, ma poi vedo delle differenze nel modo di far giocare le proprie squadre”.

Chi convince di più tra Juve e Inter? “Credo che siano le due squadre da cui ci si aspetta sempre di più. Per investimenti, obiettivi, storia. Se finora non l’hanno fatto appieno è perché non sono prime in classifica. Per questo secondo me la partita di domenica conta tanto: perdere tre punti dal Milan e nello scontro diretto sarebbe una bella botta”.

La Juve ha lasciato qualcosa per strada: “Penso che qualche punto perso sia dovuto alla situazione molto particolare di questa stagione di cui parlavo prima. Alla Juve si viene giudicati se si vince o non si vince, l’ha detto anche Pirlo: ad aprile si faranno i conti con i risultati. Sono la cosa più importante. Basti pensare a Sarri: la sua stagione è diventata negativa nel momento in cui è uscito dalla Champions League”.

Secondo l’Inter lo scudetto non è un obiettivo: “Per me è inutile che all’Inter si dica di non correre per lo scudetto. Parliamo di una squadra che è stata costruita per provare a vincere il campionato. E inoltre è uscita dalla Champions: perché la stagione sia positiva, deve provare a vincere in Italia. In generale, le critiche a entrambe sono dovute al fatto che sono indietro da questo punto di vista, anche se è presto”.

Per la Juve è la gara più sentita? “Da juventino credo di sì. È stato così negli ultimi anni e penso che lo sia anche in questo: sono le uniche due squadre dalle quali a inizio campionato ci si aspettava che corressero per vincerlo”.

Fonte dichiarazioni e intervista completa: Tuttomercatoweb.

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