Conte-Inter, questo matrimonio non s’aveva da fare? Il passato insegna

Conte-Inter, una crisi ad orologeria

Antonio Conte e l’Inter. Un matrimonio nato tra tante aspettative, svanite nell’arco di questi ultimi mesi. La partita di Verona è stata solo l’ultimo passo di un’escalation negativa iniziata da quel famoso Derby d’Italia pre-lockdown. Dopo il tonfo interno contro il Bologna e la ramanzina del tecnico nerazzurro ci si aspettava una squadra ricaricata, che invece è rimasta ancor più vittima dei suoi limiti. Gol subito dopo appena due minuti (un’eresia per le squadre di Conte che aggrediscono subito l’avversario) e doppia rimonta subita. Nelle ultime settimane si fa sempre più strada la sensazione che il matrimonio tra il salentino e la Beneamata non s’aveva da fare e il passato insegna molto.

Conte, l’Inter e tutti gli allenatori passati dal bianconero al neroazzurro

Senza contare i molteplici calciatori passati con fortune alterne dai bianconeri ai nerazzurri, anche la storia degli allenatori è ricca di diversi cambi di casacca tra la Vecchia Signora e la Beneamata. In principio fu Joszef Viola.  L’ungherese sedette sulla panchina nerazzurra nella stagione 1928-29 dopo lunghi trascorsi a Torino. Poi, nel dopoguerra, l’inglese Jesse Carver ottenne uno scudetto con la Juve nel 1950, ma ebbe una parentesi deludente all’Inter. Il tragitto da Torino a Milano non fu fortunato anche per Carlo Carcano, Heriberto Herrera, Rino Marchesi Aldo Olivieri.

Il clamoroso flop di Lippi all’Inter

In tempi più recenti c’è un precedente interessante per Conte ed è quello del suo maestro Marcello Lippi. Dopo cinque anni in bianconero, l’allenatore viareggino accettò la corte di Moratti nella stagione 1999/2000, portandosi un pilastro di quella sua Juve come Angelo Peruzzi. Risultato: due finali (Coppa Italia e Supercoppa Italiana) perse contro la Lazio, un rapporto tormentato con Baggio e l’inevitabile esonero all’inizio della stagione seguente dopo l’eliminazione ai preliminari di Champions League e la sconfitta nella prima di campionato contro la Reggina.

Il doppio flop di Marco Tardelli

Altro precedente non tenuto in mente da Conte e dall’Inter è quello di Marco Tardelli. Il Campione del Mondo 1982, dopo una vita in bianconero si accasò con l’Internazionale nel 1985 seguendo il suo mentore Trapattoni. Due anni al di sotto delle aspettative e il l’approdo al Lugano. Altra avventura da allenatore dove Tardelli, dopo aver preso il posto di Lippi nel 2000, verrà ricordato per un 6-0 subito in un derby contro il Milan. 

Gasperini e l’Inter: c’eravamo tanto amati

Altro predecessore di Conte sulla panchina nerazzurra passando per la Juventus è stato Gian Piero Gasperini. Dopo un passato nelle giovanili juventine, anche Gasp accettò la corte di Moratti nella stagione 2011/2012. Cinque partite e nessuna vittoria, con un esonero amaro.

Ranieri l’aggiustatore

Al posto di Gasperini arrivò Claudio Ranieri. Il tecnico romano è stato l’ultimo prima di Conte a passare dalla Juventus all’Inter. Dopo due anni a Torino nel post-calciopoli, Ranieri arrivò a Milano guadagnandosi la fama di “aggiustatore” ma fu un’illusione che durò qualche mese. Tra gli allenatori, di fatto, l’unico a fare bene in entrambe le squadre è stato Giovanni Trapattoni che dopo una decade di trionfi bianconeri passò sulla panchina nerazzurra e ottenne uno scudetto dei record e una Supercoppa Italiana.

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