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Calciopoli non finisce mai, Antonio Giraudo fa ricorso alla CEDU

Di Francesco Albanesi - il 23 Marzo 2020

Giraudo ha presentato il ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’uomo

Antonio Giraudo, ex Ad della Juventus protagonista dello scandalo Calciopoli scoppiato nel 2006, ha presentato ricorso alla CEDU per risolvere questioni giuridiche che riguardano l’essenza dello Stato di diritto. Secondo Giraudo, l’Italia ha violato l’articolo 6 della Convenzione, che garantisce l’accesso ad un tribunale precostituito per legge e il diritto ad un giusto processo, per aver consentito alle Federazioni sportive la creazione di giurisdizioni disciplinari che non sono state precostituite per legge. E ancora, per aver sottoposto queste giurisdizioni disciplinari alla stessa autorità ( presidente FIGC) alla quale era sottoposta la procura, ovvero l’organo che ha sostenuto l’accusa.

In sostanza

In parole povere, cio che accusa Giraudo è la violazione dei diritti della difesa. Per questo motivo la Corte Europea dovrà stabilire se la legge n.280/2003 costituisca una violazione dell’articolo 6 della Convenzione. Questa legge prevede che le giurisdizioni dello stato non abbiano il potere di annullare le decisioni delle giurisdizioni sportive, anche perchè la CEDU stabilisce che il cittadino debba sempre ricorrere ad un giudice che abbia pieno potere.

Foto: twitter Lega Serie A

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