Cagliari, Pavoletti in vista della sfida contro l’Inter: “Dobbiamo complicargli la vita”

Fonte foto: %author%

SEGUICI SU

Leonardo Pavoletti, attaccante del Cagliari, intervistato da Cagliaricalcio.com ha lasciato queste dichiarazioni: “Domenica a Verona ci siamo divertiti, caso strano perché di solito ci si diverte solo quando si vince. La partita è stata combattuta, abbiamo corso tanto e giocato bene, con spirito di squadra e consapevolezza. Siamo usciti dal campo soddisfatti di quel che abbiamo fatto, la gara di domenica deve darci la benzina per andare avanti”. Leonardo Pavoletti è intervenuto alla trasmissione “Il Cagliari in diretta”, su Videolina e Radiolina. Per il bomber toscano è stata l’occasione per fare il punto della situazione, personale e di squadra, in uno dei momenti topici della stagione.

TRA SPEZIA E L’HELLAS
“Ad inizio campionato non ero prontissimo, abbiamo fatto una preparazione intensa, io sono un po’ pesante, dovevo capire come funzionava il ginocchio. Inoltre, Simeone stava andando alla grande. Ero concentrato, sapevo che avrei sfruttato la prima occasione. Contro lo Spezia debuttavo dall’inizio, sentivo un po’ di ruggine e c’erano tante aspettative. Ero un po’ bloccato, anche se sapevo cosa dovevo fare. Ho cercato di fare cose semplici, gol di tacco a parte penso di aver fatto bene. Verona era la mia partita, pioveva, il campo era allentato, contro una squadra ostica, c’era aria di battaglia: doveva uscir fuori il vero Pavoletti e credo che si sia visto”.

I GOL SFIORATI AL BENTEGODI
“Nel primo tempo ho provato un tiro in mezza rovesciata, me l’hanno ribattuto; nella ripresa, ho tirato cercando l’angolo, fuori di poco; poi il colpo di testa, Silvestri in qualche modo l’ha neutralizzato deviando sulla traversa, i difensori sono riusciti a liberare e hanno impedito il tap-in di Joao: insomma, avevo tutto il diritto di essere arrabbiato! Il mio colpo di testa l’avevo visto dentro”.

VERSIONE ASSIST-MAN
“Ho fatto pochi assist nella mia carriera, domenica ne ho dato uno a Marin: per me è stato come se avessi segnato io. Una bella soddisfazione per un ragazzo che si sta impegnando tanto, quel gol gli toglie molto peso di dosso: se attraversi un periodo difficile, una bella giocata o un gol ti può dare quell’aria fresa che ti rimette al mondo. Quando non stai a pensare, tutto sembra più facile.  Marin, se lo aiutiamo nel modo giusto, può diventare un giocatore come pochi”.

IL COVID E GLI ALLENAMENTI
“Sono state settimane difficili, ma le abbiamo affrontate da uomini. Il gruppo ha dato dimostrazione di essere affiatato. Ci teniamo al Cagliari, gli allenamenti sono sempre combattuti e tutto questo fa crescere la squadra”.

SARDO ACQUISITO
“A Cagliari mi hanno sempre sostenuto, anche nei momenti più difficili. Mi considerano uno nato e cresciuto qui, mi vogliono bene: le parole di grande incoraggiamento mi hanno stimolato molto. Non lo dimentico, più calore e affetto mi danno, più cerco di ridarlo: posso solo ringraziare e restituire ancora di più. Mi sento un sardo acquisito, sto qui da quattro anni, mio figlio è nato a Cagliari. Voglio andare avanti a lungo col club rossoblù”.

ORA SOTTO CON L’INTER
“I nerazzurri sono una squadra di primo livello che punterà a vincere il campionato. Potrebbero risentire dell’eliminazione della Champions, specie nei primi venti minuti, se entriamo in campo determinati e concentrati possiamo dare fastidio. Hanno tanti campioni difficili da controllare, ma giochiamo in casa, dobbiamo complicargli la vita”.

Leggi anche: Nuovo San Siro: la lettera del Comune di Milano a Inter e Milan

Leggi anche: Paganin: “Inter, alibi di Conte inutili. Non riesce a cambiare in corsa”

Fonte dichiarazioni: Cagliaricalcio.com

Foto: profilo Twitter Leonardo Pavoletti

 

COMMENTA L'ARTICOLO