Nel suo editoriale su TMW, il giornalista Enzo Bucchioni ha commentato i fischi riservati dai tifosi di San Siro a Gianluigi Donnarumma durante Italia-Spagna di Nations League: “Rispetto tutte le opinioni, ad esempio per Mancini la Nazionale non può pagare per le colpe del Donnarumma milanista. Per me non è così. Chi va allo stadio ha diritto di fischiare. Il fischio è una forma di dissenso che rientra tra quelle consentite dalla civiltà, è un modo di contestare qualcuno o qualcosa che non ti piace. Non mi piace quello che ha fatto Donnarumma al Milan, a mio figlio avrei dato consigli differenti, ma non condanno l’ex portiere rossonero. Ognuno può fare quello che vuole, che guardi al conto in banca o alla carriera, ma poi non si meravigli se viene fischiato. Ma credo che lui non sia meravigliato. Dietro quei fischi c’è un calcio che piace sempre meno, in mano agli affaristi e agli opportunisti. I fischi a Donnarumma sono fischi al sistema calcio, dalla FIFA alla UEFA, un calcio sempre più lontano dai tifosi. Una serata internazionale come quella di Milano era l’occasione giusta per dissentire. Donnarumma è solo la punta dell’iceberg. Insomma, se andate allo stadio e pagate il biglietto, fischiare è un sacrosanto diritto quando pensate che ci sia qualcosa che non torna. E qui sono tante le cose che non tornano. Pazienza se Donnarumma veste la maglia azzurra, l’Italia è a pieno dentro il sistema Ceferin“.

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